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Trekking di 5 giorni tra le Dolomiti: Dolomites Ronda 1

31 Agosto 2026 by Simona Scacheri Lascia un commento

Cinque giorni a piedi tra l’Alpe di Siusi, la Val di Fassa e Corvara, con lo zaino leggero perché il bagaglio grosso viaggia da un hotel all’altro senza di te: è la promessa della Ronda 1 di Dolomites Ronda, uno dei tre anelli escursionistici organizzati che attraversano le Dolomiti, patrimonio UNESCO dal 2009.

In questo articolo trovi tappa per tappa cosa aspettarti: dislivelli, zone attraversate, come funziona il sistema di trasporto bagagli, quale variante di difficoltà scegliere e cosa mettere in valigia.

Indice degli argomenti

  • Dove si trova la Ronda 1
  • Come arrivare al punto di partenza
  • Le 5 tappe della Ronda 1: dati ufficiali
    • Tappa 1 — Sopra prati alpini al Sasso Piatto
    • Tappa 2 — Nel Parco Naturale Puez-Odle
    • Tappa 3 — Gruppo del Sasso della Croce
    • Tappa 4 — Nel cuore delle Dolomiti
    • Tappa 5 — Il Catinaccio – Regno di Re Laurino
  • Come funziona?
  • Quale variante di difficoltà scegliere
  • Quando andare
  • La mappa del percorso
  • Abbigliamento per 5 giorni in quota
  • I miei consigli pratici
  • Domande frequenti
  • In conclusione

Dove si trova la Ronda 1

La Ronda 1 è un anello che si sviluppa interamente nelle Dolomiti dell’Alto Adige e del Trentino: parte e arriva all’Alpe di Siusi, il più esteso altopiano alpino d’Europa, e nei cinque giorni attraversa la Val di Fassa, l’Alta Badia, il Parco Naturale Puez-Odle e il massiccio del Catinaccio (Rosengarten), passando anche per Corvara.

Come arrivare al punto di partenza

Il punto di partenza è l’Alpe di Siusi, raggiungibile da Bolzano in tre modi:

  • In auto: l’accesso diretto in auto sull’altopiano è consentito solo prima delle 9:00 o dopo le 17:00; nel resto della giornata vige una limitazione al traffico privato, con parcheggio a pagamento fino a Compatsch.
  • In cabinovia: da Ortisei (Val Gardena) parte una cabinovia che in circa 15 minuti porta fino a Compatsch, superando 800 metri di dislivello.
  • In autobus: la linea 170 collega Bolzano all’area della cabinovia in circa 38 minuti.

Le 5 tappe della Ronda 1: dati ufficiali

Ogni tappa prevede tre varianti — facile, media, impegnativa — con chilometraggio e dislivello diversi. Questi sono i dati ufficiali del percorso:

TappaNomeDa → ALunghezzaDislivello
1Sopra prati alpini al Sasso PiattoAlpe di Siusi → Val di Fassa7–14 km500–1.530 m
2Nel Parco Naturale Puez-OdleVal di Fassa → Corvara6–14 km200–1.100 m
3Gruppo del Sasso della CroceCorvara → Corvara7–17 km50–1.650 m
4Nel cuore delle DolomitiCorvara → Val di Fassa7–8 km250–900 m
5Il Catinaccio – Regno di Re LaurinoPozza di Fassa → Alpe di Siusi6–9 km350–850 m

Tappa 1 — Sopra prati alpini al Sasso Piatto

Si parte dai prati dell’Alpe di Siusi con il Sasso Piatto e il Sasso Lungo sullo sfondo, due delle sagome più riconoscibili delle Dolomiti, per scendere verso la Val di Fassa.

Tappa 2 — Nel Parco Naturale Puez-Odle

La tappa più naturalistica dell’anello: il Parco Naturale Puez-Odle è un’area protetta con formazioni rocciose tra le più fotografate dell’Alto Adige, prima di arrivare a Corvara.

Tappa 3 — Gruppo del Sasso della Croce

Tappa ad anello su Corvara stessa, ai piedi del Sasso della Croce (Kreuzkofel): è quella con il maggior range di dislivello tra le varianti (da 50 a 1.650 metri), quindi vale la pena scegliere la difficoltà con attenzione in base a come ci si sente a metà settimana.

Tappa 4 — Nel cuore delle Dolomiti

Da Corvara torna verso la Val di Fassa: la tappa più corta come lunghezza (7–8 km), ma con un dislivello che resta comunque impegnativo nella variante alta.

Tappa 5 — Il Catinaccio – Regno di Re Laurino

Il nome non è casuale: secondo la leggenda, il re dei nani Laurino custodiva qui un giardino di rose e, catturato dai cavalieri dopo aver rapito la bella Similde, lo maledisse perché nessun occhio umano potesse più vederlo, di giorno né di notte — dimenticando però l’alba e il tramonto. È per questo che, ancora oggi, il Catinaccio si tinge di rosa a quelle ore: il fenomeno si chiama enrosadira, ed è uno degli spettacoli più fotografati delle Dolomiti.

Come funziona?

A differenza di un trekking organizzato in autonomia, la Ronda è pensata per chi vuole camminare senza occuparsi della logistica: gli alloggi sono prenotati tappa per tappa, il bagaglio grosso viene trasportato da un hotel al successivo (quindi nello zaino si porta solo l’essenziale per la giornata) e c’è un numero di assistenza attivo 24/7 in caso di imprevisti lungo il percorso. È un formato pensato apposta per abbassare la soglia d’ingresso a un trekking di più giorni: non serve organizzare da soli dove dormire ogni sera, né portare sulle spalle il bagaglio per l’intera settimana.

Diciamo una vera e propria vacanza di benessere. Non solo.
Ad oggi dormire nei rifugi delle Dolomiti è davvero molto difficile serve prenotare con larghissimi anticipo e spesso non si trovano posti. Qui si va a dormire in hotel riuscendo così a trovare soluzioni adatte a tutti.

Una nota pratica se viaggi con il cane: su questo genere di percorso organizzato non è previsto poterlo portare con sé.

Quale variante di difficoltà scegliere

Ogni tappa, come visto nella tabella, ha una versione facile, una media e una impegnativa: si può cambiare variante giorno per giorno, in base al meteo o a come si sente il fisico.

L’unico requisito trasversale, soprattutto per le varianti impegnative con tratti più esposti, è essere “senza vertigini”: significa non avere paura dell’altezza, sapersi muovere con stabilità nei punti esposti e non essere particolarmente soggetti al mal di montagna.

Se non sei sicur* del tuo livello, la scelta più sensata è partire con la variante media e valutare giorno per giorno se alzare l’asticella.

Quando andare

La stagione utile per un trekking di più giorni sulle Dolomiti va, in generale, da fine giugno a metà settembre. Inizio settembre è spesso il momento più equilibrato: meteo più stabile, meno affollamento rispetto a luglio-agosto e le prime luci autunnali che rendono l’enrosadira sul Catinaccio ancora più suggestiva.

La mappa del percorso

La Ronda 1 parte e arriva all’Alpe di Siusi, toccando in sequenza Val di Fassa, Corvara (con una tappa a stella su Corvara stessa) e di nuovo Val di Fassa prima del rientro. Per la mappa dettagliata di ogni tappa, con le tre varianti di difficoltà sovrapposte, il riferimento è la pagina ufficiale del percorso: Dolomites Ronda 1.

Abbigliamento per 5 giorni in quota

Nota di trasparenza: l’equipaggiamento descritto in questa sezione mi è stato fornito da CMP nell’ambito di una collaborazione. Le valutazioni restano mie.

Cinque giorni consecutivi di cammino, con dislivelli che cambiano ogni giorno e quote che vanno dai prati dell’Alpe di Siusi ai valichi sopra i 2.000 metri, mettono alla prova qualsiasi guardaroba tecnico più di una singola escursione. Ecco l’intero kit CMP che ho portato con me lungo l’anello, organizzato per funzione:

Giacche e strati esterni

  • Giacca Tecnica Outdoor con Cappuccio e Zip (colore Space) — lo strato da vento e primi rovesci, sempre a portata di mano nello zaino giornaliero.
  • Giacca Ibrida Unlimitech in Primaloft (colore Magenta) — il piumino per le serate in quota e le partenze mattutine più fredde, quando l’aria è ancora pungente prima che il sole scaldi i versanti.
  • Giacca Tecnica con Cappuccio Fissa (colore Vaniglia Mel.) — uno strato intermedio più leggero, utile nelle giornate di mezza stagione in cui basta togliere il vento senza portare per forza il guscio pesante.
  • Gilet Antivento (colore Magenta) — il primo layer che indosso quando si alza il vento in cresta: protegge il busto senza far scaldare troppo durante lo sforzo.

Il basso

  • Pantaloni Trekking Zip Off (colore B.Blue-Magenta) — su un anello di 5 giorni, con dislivelli e temperature che cambiano nella stessa giornata, la possibilità di trasformarli in bermuda con la zip si è rivelata utile più di una volta.

Le magliette

  • Camicia a Quadri a Maniche Corte per l’Outdoor (colore Magenta-Pink Fluo) — capo tecnico e traspirante, ma abbastanza curato da poter essere indossato anche fermandosi in un rifugio o in paese a fine tappa.
  • T-shirt Piquet con Stampa (colore Bianco) — la base sotto gli strati più pesanti nei tratti in quota.

Accessori

  • Zaino Nordwest 30L (colore Nero) — la capienza giusta per uno zaino giornaliero, visto che il bagaglio principale viaggia separatamente da un hotel all’altro grazie al servizio della Ronda.
  • Bastoncini Trivor da Trekking (colore Pacific-Ocean) — su 5 giorni di dislivelli ripetuti, specialmente in discesa, fanno una differenza reale sulle ginocchia a fine giornata.
  • Fascia Sportiva (colore Magenta-Pink Fluo) — piccola ma sempre nello zaino, per i tratti più impegnativi in salita.

Le scarpe

  • Scarpa Jemini Fast Hiking (colore Nero-Gloss-Niagara) — quelle che hanno affrontato tutti e cinque i giorni, su fondi molto diversi tra loro: sentieri erbosi sull’Alpe di Siusi, pietraie nel Puez-Odle, mulattiere più larghe verso Corvara.

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I miei consigli pratici

  • Sfrutta il trasporto bagagli. È il vero valore aggiunto di un formato come la Ronda: nello zaino giornaliero porta solo strati intercambiabili, acqua e il minimo indispensabile.
  • Scegli la variante di giornata la sera prima, guardando le previsioni meteo del giorno dopo: con tre livelli disponibili per ogni tappa, non ha senso vincolarsi a una scelta fatta mesi prima da casa.
  • Vesti a strati, non con un unico capo pesante. Su un anello che tocca quote diverse ogni giorno, poter aggiungere o togliere gilet, piumino o guscio in base al momento conta più di avere “la giacca giusta” fissa.
  • Preparati fisicamente prima di partire. Camminare cinque giorni di fila è diverso da una singola escursione: qualche uscita di 3-4 ore nelle settimane prima aiuta le gambe ad abituarsi allo sforzo ripetuto.
  • Se soffri di vertigini, resta sulle varianti facile o media, soprattutto nelle tappe con maggiore escursione di dislivello come la terza.

Domande frequenti

Quanto è difficile la Ronda 1 di Dolomites Ronda? Dipende dalla variante scelta: ogni tappa ha una versione facile, una media e una impegnativa, con dislivelli che vanno da poche decine di metri fino a oltre 1.600 metri nella variante più dura della terza tappa. Nel complesso è un trekking accessibile a chi ha una base di allenamento e nessun timore per l’altezza.

Devo portare lo zaino pesante con tutto il bagaglio? No: il formato Ronda prevede il trasporto del bagaglio principale da un hotel all’altro. Nello zaino giornaliero serve solo l’occorrente per la singola tappa.

Quanti chilometri si percorrono ogni giorno? Tra i 6 e i 17 km al giorno, in base alla tappa e alla variante di difficoltà scelta.

Qual è il periodo migliore per farla? Indicativamente da fine giugno a metà settembre, estate.

Posso portare il cane? No, su questo genere di percorso organizzato non è prevista la possibilità di portare animali.

In conclusione

La Ronda 1 di Dolomites Ronda è un modo intelligente di affrontare un trekking di più giorni sulle Dolomiti senza doversi occupare della logistica più pesante: alloggi organizzati, bagaglio che viaggia da solo e la libertà di scegliere ogni mattina quanto spingersi in base a come ci si sente. Cinque giorni, quattro valli attraversate e un finale sotto il Catinaccio che, se capiti all’ora giusta, ti regala l’enrosadira come chiusura perfetta.

Archiviato in:FOCUS, TRENTINO ALTO ADIGE

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