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Come iniziare a fare trekking
Iniziare a fare trekking sembra tanto semplice quando si nasce in montagna o si ha una casa di famiglia in montagna e si cresce a suon di estati sui monti…
Ma per chi l’ha sempre e soltanto vista in splendide cartoline questa montagna ed è un nativo altamente cittadino, iniziare a fare trekking non è cosa così semplice… Ma neppure complessa, sia mai!
ARGOMENTI: – Aspettative VS Realtà – Guida per principianti: 17 steps per iniziare – Montagna in solitaria quando inesperti – Perchè iniziare? |
Quanto naturale per tanti richiede invece impegno e preparazione per molti altri ma tranquilli, di tante preparazioni noiose che attanagliano le nostre vite, qui si può iniziare subito con il bello: la pratica. Ovvero andare a camminare godendo di attimi, momenti e scenari pazzeschi.
E qui vi dico perchè ne vale sempre la pena:
Perche andare in montagna? Costa sempre meno dello psicoterapeuta
Anche se:
“A camminare siamo tutti capaci se siamo in salute”… dicono i veri montanari che ritengono la montagna CASA.
Io vi dico: mmm, di persone sanissime sui sentieri che mi hanno fatto capire che quest’assioma non sempre è vero ne ho viste eh…
Motivo per cui modificherei: a camminare siamo tutti capaci in città! Sull’asfalto. In montagna lo siamo se scegliamo i sentieri adatti a noi.
E ora passiamo ai fatti.
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17 steps per iniziare a camminare in montagna: guida per principianti!
Prima di ogni consiglio o ragguaglio vi dico subito che dovete leggere cosa sia e come fare trekking in modo responsabile per imparare in primis il rispetto in montagna e dell’ambiente che lo circonda.
E’ importante non essere superficiali, in linea generale sempre eh, ma qui la superficialità ha effetti dannosi per il pianeta intero. O per le persone o per gli animali, abitanti di molti dei luoghi in cui andrete a camminare.
E’ importante non dare nulla per scontato e informarsi per poter partire in modo responsabile.
E ora veniamo agli altri steps (scusate il pippone, ma ogni volta in cui trovo ancora rifiuti in montagna o fazzoletti di carta di chi fa pipì e non sa come siano dannosi quei caspita di fazzolettini capisci che la fiducia è una bella cosa eh, ma l’informazione è meglio).

Non si va in montagna in solitaria se inesperti
Partiamo da una base che quindi caratterizzerà questo post di consigli per principianti: per me, iniziare a fare trekking non è una attività che si fa in solitaria.
Per me, quando si inizia, si va per forza con qualcuno con più esperienza o in gruppo (dove però c’è qualcuno con esperienza). Se andare in Montagna è pericoloso per tutti, andarci quando si è alle primissime armi è oltre modo pericoloso.
Quindi il primo step è scegliere o trovare la compagnia giusta con cui iniziare per iniziare in un modo sicuro.
“Eh grazie, fosse facile! Se avessi gli amici con cui farlo non sarei qui a leggere questo post”… E lo so… Arrivo!
Dove trovare amici o compagni di trekking con cui poter iniziare se i vostri non si smuovono?
Là dove vi trovate nella situazione di non avere amici o amiche che abbiano voglia di vivere questa MAGNIFICA passione (team divano per sempre o mare forever per intenderci), serve ingegnarsi un po’ ,ma NON farsi demoralizzare.
Sembrano una rarità gli amanti dei trekking e invece (sappiatelo) sono tanti e proliferano pure, what a Joy!
Il primo posto dove cercare è sicuramente il CAI della vostra zona. Organizzano tante iniziative, ma vi avviso, spesso ci sono tanti, ma tanti, ma troppi iscritti… Però io prendevo come riferimento Milano che vabbeh, si sa, di gente ce n’è sempre tanta a Milano.
Quali altre opzioni quindi?
Ci sono poi le associazioni, i gruppi Facebook o i gruppi organizzati dalle guide escursionistiche. Vi basta cercare un po’ sul web e troverete senza dubbio delle escursioni adatte e in compagnia.
E se non vi convince?

Partire con me!
Su richiesta vostra ho iniziato a organizzare dei trekking di gruppo sempre con guida! Quindi come primo step, se volete, unitevi quando potete:
Iscriversi a un corso del CAI della vostra zona o di zone limitrofe
Questo vi permette di farvi le basi teoriche e pratiche e soprattutto vi permette di farvi degli amici con i quali andare a camminare in modalità indipendente.
Di mio (sempre nella splendente Milano che da questo punto di vista – corsi e affini – non ha rivali) avevo fatto un primo corso di escursionismo avanzato (io non ero agli inizi) e poi alpinismo e alpinismo avanzato.
In queste occasioni si fa esperienza, si pratica e si fanno amicizie.
Li consiglio di cuore. Ottima anche la preparazione che ne consegue e che ritengo importante quando si è nativi cittadini.
Guardare le associazioni della vostra zona e unirsi a gruppi in partenza
Ce ne sono parecchie in realtà.
Iscrivetevi ai gruppi sul trekking che girano su Facebook e chiedete agli iscritti oppure sempre in questi gruppi spesso le associazioni promuovono i loro programmi. In questi casi si parla di trekking a pagamento certo, ma sono cifre molto basse e che ritengo più che giustificate.

Guardare i forum o le pagine delle guide escursionistiche
Magari inizialmente serve un po’ di tempo per trovare cosa fa per voi, ma quanto vorrei comunicarvi è che c’è tanta scelta. Potete trovare davvero numerose modalità in alternativa all’indifferenza dei vostri amici in merito alla montagna. Serve solo applicarsi un po’ nella ricerca.
Partite con calma e scegliete trekking adatti a voi
Cosa significa nel concreto? Non strafate, non sottovalutate e non sopravvalutatevi, ma al contempo… non fatevi spaventare da queste parole.
Di mio ho sempre diviso molto i consigli a seconda di due categorie di persone: fate sport? Non fate nessuno sport?
Chi fa sport ha un livello di resistenza maggiore e con un fisico allenato si potrà permettere senza grossi problemi percorsi di trekking anche medi.
Chi non fa alcuno sport potrebbe invece realmente soffrire agli inizi e quindi la fatica superare il piacere per questo meglio iniziare con la dovuta calma onde evitare anche fastidi muscolari e dolori vari.
Percorsi consigliati per chi fa sport e vuole iniziare
Se fate sport siete già abituati alla fatica e il vostro fisico dovrebbe essere allenato… Certo ogni sport è diverso e non va confuso l’allenamento che ne consegue, ma (a mio parere) se avete voglia di andare a camminare in montagna anche i momenti di fatica e di salita non avranno chissà quale peso per voi. Ho visto tantissime persone che non avevano MAI fatto trekking rispondere benissimo anche a trekking molto lunghi e per il semplice fatto che avevano una buona preparazione atletica. Di contro persone con esperienza di montagna che smettendo di allenarsi si ritrovavano stese per una salita impegnativa… Diciamo che qui è davvero molto relativo, ma pensando a chi non ha esperienza di trekking, ma fa sport, vi consiglierei questi parametri tecnici per scegliere il vostro primo trekking.
Percorso consigliato: livello E (escursionistico)
Distanza: non supererei gli 8/9 km per la prima volta
Dislivello massimo: 500 metri per il primo
Tempo di cammino: 2 o 3 ore di cammino effettivo
Come primo trekking potrebbe essere una buona prova per capire se lo amate o meno. E poi regolarvi da soli.
NB: questi sono consigli personali basati sulla mia esperienza personale… Ma di trekking con persone del tutto “vergini” ne ho fatti molti e sicuramente capisco bene cosa significhi “soffrire” i primi tempi. Va anche detto che ho visto gente totalmente inesperta farsi 25 km in un giorno (e tornare a casa zoppicante, ma pur sempre in piedi) o farsi 3 giorni di trekking in Nepal con calma, ma riuscendo… Solo che (per me) è decisamente meglio iniziare con calma. Ho anche visto persone invece partire in modo “eccessivo” e appendere davvero gli scarponcini al chiodo senza MAI più rimetterli. E voi non mi crederete eh, ma è un peccato pazzesco!
Ad ogni modo sono certa che una regola comune a tutti, non esista.

Percorsi consigliati per chi non fa alcuno sport o è davvero poco allenato e vuole iniziare?
Se non fate alcuno sport e non avete alcun allenamento il discorso va tarato in modo diverso: a voi consiglio di iniziare con molta cautela e calma, dovete capire prima come reagite e farvi il fiato e la gamba pian piano.
Partiamo da un fatto: ci sono tantissimi percorsi di trekking e sono adatti a ogni esigenza. Facili, difficili: i percorsi adatti a voi ci sono eccome.
Ho però visto molte persone ritrovarsi su percorsi troppo difficili e demorallizzarsi, faticare troppo e non andare mai più a fare trekking… Ed è questo che secondo me è da evitare.
Leggi anche:
Donne in montagna: 5 cose da evitare se volete portare una donna in montagna
Quindi a voi consiglierei dei parametri tecnici diversi:
Percorso consigliato: livello T (ma spesso anche un E può andare bene eh)
Distanza: secondo me 7/8 km riuscite a farli sereni
Dislivello massimo:200/250 metri sia a salire che a scendere
Tempo cammino: 2 o 3 ore, non conta… Se non ci sono grandi dislivelli anche 4 ore le reggete eh,

Munitevi di scarponcini da trekking e abbigliamento adatto
… E non pensate neppure per un attimo di andare con le scarpe da ginnastica o peggio perchè è una cosa P E R I C O L O S A. La montagna non è una spiaggia con sabbia bianca e se cadi mentre cammini sulla sabbia poco male di solito, ma se cadi in montagna e di fianco c’era un dirupo…
Che non si possa salire con abitini da mare lo sapete da sole vero? Cappellino, crema solare, ACQUA sempre con voi in estate.
Qui trovate tutti i consigli del caso nello specifico per le scarpe:
Scarpe da trekking e montagna: quali vi consiglio?
Ah e se pensate che mi dilungo su dettagli “scontati” vi mando poi le foto di tutti quelli che incontri che NO, non lo fanno.
Zaino con dentro lo stretto necessario
Ovvero: felpa/giacca o primo strato nel caso faccia freddo + antivento/antipioggia + acqua da bere.
Il meteo in montagna cambia davvero spesso e quindi aver dietro il necessario per non patire il freddo o avere l’acqua per non disidratarsi è una norma da imparare fin da subito (soprattutto per le ragazze, siamo meno inclini alla sofferenza inutile… Mentre di ragazzi che non portavano le cose perchè “per due ore non servono” e poi soffrivano un sacco il freddo.. ah se ne ho visti! Michele in primis, :P).

Seguite il vostro passo, non siete in una gara
Questo è l’elemento più importante: seguire il proprio passo, il proprio ritmo e ricordarsi che è l’elemento essenziale per godere di tutto l’insieme.
Non conta quanto siate allenati o meno, ma seguire chi ha un passo molto più veloce del nostro (esperienza diretta provata più volte) può essere un incubo a tratti, distruttivo con voglia di chiamare un elicottero all’istante nei tratti rimanenti… Evitatelo.
Piuttosto se siete partiti con persone che hanno il passo troppo veloce meglio distaccarsi, restare ultimi e procedere con calma… Per incontrarsi con gli altri duranti i bivi (ovvero vi aspetteranno a ogni bivio).
Usate le bacchette, sono una grande aiuto
Personalmente non li ho mai usati per anni e anni, per poi diventarne quasi dipendente nel momento in cui ho iniziato a usarle.
Come tante cose: non sono indispensabili in realtà, ma possono essere un ottimo aiuto.
Per me vitali nelle discese ripide, aiutano molto anche in salita se fate fatica, se avete lo zaino pesante, se avete le ginocchia deboli o le gambe molto stanche. Favolose e importanti quando c’è neve per evitare di scivolare.
Fate un po’ di stretching finito il percorso
Farà forse poco contro il mal di muscoli del giorno dopo eh, ma vogliamo mettere l’effetto placebo? 🙂

Consigli da fare sempre prima di ogni escursione in montagna e validi per tutti
Ci sono poi alcune cose che per quanto voi siate agli inizi, è bene sapere sempre. Che riguardano tutti e che prima le imparate e più lontano andrete.
Informatevi sul percorso che state andando a fare
Verificate che sia fattibile, aperto, non ci siano state frane o che semplicemente sia alla vostra portata.
Controllate il METEO
Sempre. La montagna può essere decisamente minacciosa e pericolosa, soprattutto in caso di maltempo, da evitare di iniziare in giornate di pioggia, temporali o perturbazioni peggiori… Ma questa regola riguarda sempre tutti.
Con il maltempo non si va in montagna, si scende se si è in alto.
E si rimanda l’escursione se le previsioni sono già chiare: i temporali, per la cronaca, sono il mio incubo…
Dotatevi di mappa e traccia gpx
Qui ammetto subito: io per anni non avevo nulla che mi permettesse di arrangiarmi da sola nel caso in cui i miei amici mi avessero abbandonato lì… ma siccome vi sto dando dei consigli per iniziare vi dico: munitevi di una mappa o di un’applicazione con traccia gps e iniziate a farvi insegnare a maneggiare questi strumenti essenziali in caso di cartelli o segnaletica assente o carente.
Ammetto anche che personalmente mi trovo molto bene con traccia gpx, che è salvifica ogni volta in cui vado da sola magari (facendo cose semplici eh) per trovare la strada e non impazzire nel cercarla.
17. NON LASCIATE MAI ALCUN RIFIUTO
Anche qui, siete agli inizi? Bene, ricordatevi che la natura è la nostra vera casa e non pensate sia una frase detta tanto per fare scena. Ricordatevi per favore che la montagna e gli animali che la vivono e la abitano necessitano rispetto e che noi siamo ospiti, cerchiamo di rispettare e curare e preservare al massimo un ambiente così importante e magnifico e terapeutico come è la montagna!
O no? 😛
E se mai vi chiedeste se ne vale la pena, beh… Sì!
*Post scritto nel 2018, ma aggiornato nel 2021
Ogni giovedì appuntamento fisso con racconti o video di trekking, cammini o escursioni! Idee per nuove gite o consigli, trovate tutto qui: FRINGE IN TREKKINGSe volete invece essere sempre aggiornati e non perdervi nessun post, iscrivetevi alla newsletter e indicate “trekking” negli interessi. |
Grazie, trovo tutti consigli più che utili. Sono nativa cittadina, di Milano, trasferita ormai da anni nelle Marche per lavoro. Mi sono avvicinata al trekking poco meno di due anni fa. Dopo aver perso il mio cane per un brutto male (aveva 13 anni vissuti sempre con me), ho subito adottato una nuova cucciola e mi sono ripromessa di passare insieme a lei più tempo possibile, perché il tempo che la vita gli permette di trascorrere con noi è sempre troppo poco. Ho cominciato così a fare ogni giorno tante passeggiate e al fine settimana delle gite più lunghe in mezzo alla natura. E così una camminata tira l’altra. Il primo anno il Gran Sasso e i monti della Laga. L’anno scorso per la prima volta abbiamo fatto una breve vacanza in Val di Fassa e ci ho lasciato occhi e cuore. Ho cominciato a guardare video studiare percorsi adatti a lei e non troppo impegnativi per i figli e il marito molto meno allenati di noi. E nella ricerca di percorsi e consigli sono capitata anche nel tuo profilo. Ecco perché la tua guida è super importante. Fino a due anni fa il rosso e il bianco erano per me semplici colori ora quei segnali rossi e bianchi sui cartelli, sugli alberi e sulle rocce sono più preziosi del tesoro dei pirati, guai a perderseli. ☺️ Grazie da una cinquantenne tornata bambina grazie al trekking e che ha ancora tanto tanto da imparare.
Splendida condivisione la tua!
Grazie ❤️
Finalmente leggo un articolo che dice come stanno le cose. Purtroppo sempre più spesso si sente di gente che si lancia all’avventura in montagna senza avere la benché minima idea di cosa possa significare fare un trekking in sicurezza.
Ottima lettura, grazie 🙂
Ciao, io non ho mai fatto trekking, quindi vorrei iniziare con qualcosa di non troppo faticoso, cosa mi consigli? Grazie