
Foto Pixabay – Ragusa
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Dove vedere il barocco siciliano? Tutte le tappe da non perdere
di Valentina Sole
Il barocco siciliano è un barocco diverso, presente solo in Sicilia e caratterizzato dalla sua ricchezza decorativa. Ovvero: non si sono risparmiati e sono riusciti ad arricchire uno stile che già di suo, lo era.
La Sicilia ha visto nascere questo stile nel XVIII secolo, in seguito al terremoto della Val di Noto del 1693, ma se la storia dello stile può sembrarvi noiosa… Di certo non è noioso andare a visitare e scoprire le meraviglie del barocco siciliano, dal vivo.
Come arrivare e visitare il barocco siciliano
I traghetti per la Sicilia sono tanti, con orari comodi e in questo caso particolarmente indicati visto che avere con sé la propria auto è decisamente il metodo migliore e più economico per girare il barocco siciliano.
In alternativa, una volta in Sicilia, potete valutare gli autobus che ben collegano le zone turistiche, ma sicuramente non vi permettono la stessa libertà e probabilmente vi diventa impossibile vedere tutto.
Altro metodo per visitare il barocco in Sicilia di cui ho sentito parlare, ma che non ho sperimentato: il treno barocco che attraversa la Val di Noto e passa quindi lungo i paesaggi più noti, ma non so indicarvi altro.
Il barocco siciliano, tenete presente, è uno stile che ha caratterizzato quest’isola e quindi molto diffuso. La parte più conosciuta è nella zona sud orientale (la famosa val di noto ricostruita dopo il terremoto), ma diverse testimonianze sono anche altrove.
Dove vedere quindi il barocco siciliano?
Eccovi un tour consigliato per gli appassionati di arte, ma anche solo per coloro che amano le cose belle!
Le tappe imperdibili per visitare il barocco siciliano:
1. Catania
Distrutta durante il terremoto in diverse parti, Catania rientra tra le mete da non perdere per godere e assaporare il Barocco siciliano. Alcuni luoghi da visitare: Palazzo Vescovile, Seminario dei Chierici, Palazzo degli Elefanti e il Palazzo Pardo Sammartino. E ancora la facciata principale della cattedrale di Catania e la Chiesa della Collegiata di Stefano Ittar.

foto Pixabay
2. Noto
Considerata la capitale del barocco in Sicilia, è ritenuta un museo a cielo aperto tanta è la sua bellezza. Da vedere qui c’è l’insieme, in primis. Girare senza meta e ammirare gli scenari mozzafiato e l’armonia di stile che caratterizza questo posto. In aggiunta: Cattedrale di San Nicolò, Chiesa di San Domenico, Porta Reale, Chiesa di Santa Chiara e Corso Vittorio Emanuele e piazza del Municipio (per molti una delle più belle di tutta Italia). Passate anche da via Nicolaci (dove a maggio avviene l’infiorata).

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3. Scicli
Tra le città aggrappate ai pendii della Val di Noto, anche qui è l’insieme che va goduto. Difficile e forse inutili dirvi i singoli monumenti, già solo a guardare lo scenario si stringe lo stomaco. La Chiesa di San Matteo, però, una delle tappe da non dimenticare.

Scicli –
photo credit: 19072013-IMG_1890 via photopin (license)
4. Modica
Al confluire di due fiumi sorge Modica, in provincia di Ragusa. Qui da non perdere c’è: il duomo di San Giorgio, Castello di Modica e anche se non è barocco, sappiate che trovate la casa natale di Quasimodo.

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5. Ragusa (Ragusa superiore e Ragusa Ibla)
Ragusa Superiore venne ricostruita ex novo, mentre Ragusa Ibla fu riedificata. Questi posti sono anche noti per via del Commissario Montalbano, ma restando sul tema: Cattedrale di San Giovanni, Ragusa Ibla (tutta) ma segnatevi la Chiesa di Santa Maria delle Scale, che unisce le due città (Ragusa superiore e Ragusa Ibla), il Duomo di San Giorgio (in cima), Santa Maria dell’Idra e la Chiesa di San Giuseppe. Anche Ragusa Superiore merita.

photo credit: Ragusa Ibla, Sicilia via photopin (license)
Le tappe da aggiungere per un tour completo del barocco siciliano:
6. Ispica
Da visitare la chiesa dell’Annunziata e la basilica di santa Maria Maggiore.
7. Palazzolo Acreide
La chiesa di San Paolo, con la sua splendida facciata barocca e la chiesa di San Sebastiano e la chiesa di Sant’Annunziata ricostruita dopo il terremoto.
8. Acireale
La visita fino a qui vale la pena già solo per la vista dell’Etna (Acireale sorge all’ombra di questo splendore) e per il centro storico di questa cittadina.
Tra gli elementi barocchi da segnare: Basilica di San Sebastiano, piazza del Duomo, la basilica dei Santi Pietro e Paolo e il Palazzo Comunale.

photo credit: Basilica di S. Sebastiano, Acireale via photopin (license)
9. Grammichele (Catania)
Fondata dopo il terremoto se la si guarda dall’alto ha una forma esagonale di splendida perfezione. Fondata proprio dopo il terremoto è in primis un esempio di armonia architettonica che culmina con la sua piazza esagonale (e perfetta).
10. Avola (Siracusa)
Costruita ex novo, da segnalare: la Chiesa Madre, la chiesa patronale di Santa Venera e quella di Sant’Antonio.
11. Buscemi (Siracusa)
Distrutta e ricostruita dopo il terremoto, qui invece vanno segnalati la chiesa Madre e la Chiesa di Sant’Antonio da Padova.
12. Palma di Montechiaro (Agrigento)
Siamo in provincia di Agrigento, eppure delle testimonianze barocche sono presenti anche nella terra “greca” per antonomasia. In questo caso: Chiesa Madre, non ricostruita, ma appartenente al periodo barocco originale.
13. Ferla (Siracusa)
Sempre in provincia di Agrigento, qui invece le testimonianze appartengono al periodo post-terremoto: Chiesa Madre e Chiesa di San Sebastiano.
14. Niscemi (Caltanisetta)
Cambiando zona e provincia, ecco Niscemi. La Chiesa dell’Addolarata è un esempio raffinato e differente di barocco siciliano (con facciata particolare) e da aggiungere la chiesa SS. Maria d’Itria.
15. Palermo
Infine (forse, perché di posti splendidi in Sicilia ce ne sono davvero troppi) Palermo! Anche se qui è nota l’arte mozarabica, alcuni esempi di barocco siciliano ci sono, ma le cose da vedere a Palermo sono decisamente troppe! Tocca rimandare a un altro post.
NB: le foto sono prese da Pixabay e Photopin… visto che le mie sono ancora cartacee!
Valentina Sole ha la frangetta e nonostante al momento non abbia alcuna intenzione di mettere una sua foto… è l’autrice di questo post e la protagonista di questa esperienza. Se volete scriverle: fringeintravel@gmail.com
Un unico appunto. Ferla è in provincia di Siracusa
Grazie!!! Correggo subito ;))))
Bravi.continuate
Ma grazie! 😉