
Tramonto da Torre di Bascio
Gita fuori porta in Romagna: alla scoperta dei borghi nascosti di Rimini
Sabato mattina. Sole della madonna e spiaggia finalmente popolata in quel della Riviera… “Oggi state al mare?”, mi chiedono svariate volte e io: “No, andiamo nell’entroterra riminese”.
Potete immaginare i loro volti? Anche se non osano dirlo, la domanda appare chiara: ma perché?
Una gita fuori porta in Romagna può regalare reali gioie. Tutti conoscono la Riviera, e va beh, ma quello di cui si parla meno è il cuore contadino di queste terre che è poi quello che io più amo. Se poi aggiungiamo il fatto che io in spiaggia riesco a starci più di 10 minuti, ma massimo 15… (il fatto che io fossi l’unica con scarpe da ginnastica, camicia e pantaloni maniche lunghe, a mio avviso, qualcosa fa intuire).
Gita fuori porta in Romagna: le tappe
Partenza quindi verso le 14 per raggiungere Rimini (da Ravenna dista circa un’ora) e poi un’altra oretta da Rimini per arrivare al primo borgo.
Trovate tutto nel video! Il racconto, i protagonisti e gli splendidi borghi che comunque vi descrivo brevemente per chi non avesse voglia di vedersi il video.
1. Pennabilli
Siamo nel Montefeltro (come si vede nel video mi ci sono volute solo quelle 2/3… ORE per riuscire a capire questo concetto), e si tratta di un borgo di meno di 3mila abitanti. Qui si vedono i paesaggi della Gioconda e le campane portate dal Dalai Lama nel 1995 e nel 2005.
Da mangiare assolutamente: le offelle. Dolce tipico di qui. In questo borgo trovate tutto: bar, ristoranti, forno e gelateria.

L’orto dei frutti dimenticati di Tonino Guerra – Pennabilli
2. Petrella Guidi
In questo caso il panorama sembra sia stato ripreso nei balconi di Piero della Francesca. Altro borgo di bellezza estrema, interamente ricostruito dai volenterosi e dai proprietari di queste, ora splendide, case. Non ci sono né bar, né ristoranti, solo paesaggi da cartolina!

Petrella Guidi
3. Torre di Bascio
Si stava avvicinando l’ora dell’imbrunire, e noi eravamo in ritardo sul piano di marcia, ma Torre di Bascio andava vista. Un feudo con una torre del XIII secolo. La leggenda dice che il signorotto del feudo sposò nel 1200 una principessa di Parigi, che, dopo essersi ritrovata a vivere a Torre di Bascio, saliva sulla torre per chiedere aiuto: “Paris, Paris, aide-moi”. E non risulta difficile capirne il perché.
Qui c’è un agriturismo, ma non ci sono stata e quindi non so dirvi come sia.

Torre di Bascio
Dove mangiare: per la cena ci siamo fatti consigliare dai locals, come si suol dire. A quanto pare in zona c’è anche un ristorante Etiope (ma noi l’abbiamo bocciato), mentre abbiamo preferito il ristorante del campeggio “Da Quinto”. Primi, carne e naturalmente, sia mai, piadina!
Ma eccovi il video per raccontarvi questa splendida giornata. Per mostrarvi i posti che poco dicono per iscritto e per raccontarvi la mia giornata.
1 Milanese in Romagna decisamente soddisfatta e appagata da questa splendida gita fuori porta.
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Ci voglio venire anche io…… Come mi aggrego?