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Da anni e anni sostengo sempre la stessa cosa: la regione più bella d’Italia (per me) in cui vivere è decisamente l’Emilia Romagna. Nonostante con il tempo abbia scoperto che non è il caso di fare confusione e unificare gli Emiliani e i Romagnoli… Io che arrivo diretta dal Nord ritengo che scegliere tra le due “zone”, non è affar semplice.
Di contro non ho mai avuto il piacere di viverci in codesta Emilia, ma ormai parliamo di Romagna, l’ho però frequentata parecchio grazie a un intero gruppo di amici (rigorosamente) romagnoli che me ne hanno fatto apprezzare i sapori, e non mi riferisco solo a quelli culinari che restano un vanto indiscusso di questa parte d’Italia.
Ora, parlare dei romagnoli senza cadere negli inevitabili luoghi comuni, è un’impresa ardua, per questo, ve lo dico subito, non intendo neppure provarci!
1. Il Romagnolo sa creare
Dalle mie parti si diceva: “Se i Romagnoli avessero avuto il mare della Liguria pensa a cosa riuscivano a tirare fuori” a dire che la Liguria ha un gran mare, ma la Romagna ha una grande carica capace di creare del turismo di massa NONOSTANTE il loro mare.
Si possono riconoscere tante cose alla Romagna, ma dire che in Romagna ci sia un bel mare…
Itinerario: prendete l’auto e andate direttamente nel cuore della Romagna marittima, Marina di Ravenna.
Per chi ama il caos moderato o il caos che ha un senso, per chi ama andare al mare, per chi ama la spiaggia tipica con campi da beach volley inclusi e soprattutto per chi ama lo spirito del vero romagnolo, qui troverà tutto. Tranne un bel mare, tutto!
É indubbiamente la zona dei romagnoli. Se a Riccione rischiate di trovare frotte di giovini da ogni dove, qui in realtà avrete modo di conoscere i veri “locali”.
Anni e anni fa era decisamente migliore la vita notturna di questa cittadina di mare, poi una politica comunale atta a cercare di sedare gli eccessi degli avventori del weekend ha un po’ (un bel po’) ridimensionato il sistema, ma mi rendo anche conto che fosse ingestibile come situazione. Ci sono numerosi bagni/discobar sulla spiaggia, una discoteca e diversi posti dove prendere da bere a dire: potete dimenticarvi la macchina anche perché i controlli patenti lungo la Riviera sono veramente “a tappeto”.
Io ero innamorata del bagno “Sottomarino” che un tempo andava la domenica mentre ora parrebbe il sabato. Happy hour (si intende prendi due e paghi uno) spiaggia, mare e musica rock. Cosa chiedere di più?
I prezzi non sono bassissimi in realtà a Marina di Ravenna (quando non noto differenza rispetto a Milano significa che sono altini), ma i modi per risparmiare si trovano sempre (no, non parlavo del farsi offrire da bere tutta sera…).

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2. Il Romagnolo non millanta, lui ci crede per davvero
Al Romagnolo piace la chiacchiera e quando di fronte la sua platea si infittisce questa spesso può prendere il sopravvento. Ovvio, se la platea è femminile la chiacchiera aleggerà libera nell’etere e il rischio che qualche dettaglio venga un po’ enfatizzato, ebbene sì, c’è! Sarebbe capace anche di dire che il mare adriatico è uno dei mari più belli d’Italia? Non lo so, ma che Ravenna sia LA città d’arte più importante d’Italia, sì.
Itinerario: andate a Ravenna la città che racchiude secoli e secoli di storia dell’arte bizantina e che è molto importante dal punto di vista archeologico. Qui si trova una delle facoltà in materia (realmente) più importanti d’Italia e ci sono ancora numerosi scavi aperti. Solitamente nel girare in centro verrete catturati dalla bellezza della città, ma se fate un giro concedetevi una visita storico artistica alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Gli interni sono ricchi e rigogliosi, anche se sono l’ideale per chi ama i mosaici e l’arte medievale con declinazione bizantina. Ma se il giro di Ravenna bizantina prevede anche il Mausoleo di Galla Placidia, e quello di Teodorico e la Basilica di San Vitale a Ravenna per dire le più note, non potete non passare dalla Tomba di Dante. Proprio qui a Ravenna, è seppellito il corpo di Dante Alighieri (non ve lo stavate chiedendo da anni dove fosse?). E nonostante sia seppellito qui solo a causa del fatto che morì in esilio (ancora oggi la diatriba tra Firenze e Ravenna in materia è questione aperta) va ad arricchire la città di un monumento che di per sé dice davvero poco, ma volete mettere che sorpresa per chi ha avuto la gioia (!) di doverlo studiare anni e anni e anni senza mai chiedersi dove fosse seppellito?
3. Il Romagnolo non ci prova, è ospitale…
Vogliamo sfatare questo mito del Romagnolo “marpione” che ci prova con le donne tutte le volte che ne ha occasione? Assolutamente no. Quantomeno non io. Il Romagnolo è verace, solo che a differenza di tanti altri suoi connazionali tutto sommato sa anche fare il “suo mestiere” con simpatia e battuta pronta e poi, va detto, è davvero ospitale e accogliere le turiste è da sempre una situazione alla quale si dedica con sincerità.
Itinerario: entroterra romagnolo. Una delle parti più belle di questa regione è la campagna. Potete perdervi in ogni paese e fermarvi al primo baretto rimanendo sorpresi dal fatto che quasi sicuramente oltre alle persone più anziane ci saranno anche dei giovani a intrattenersi nel baretto con un bicchiere di vino in mano, ma dovendo scegliere una meta… Mercato Saraceno (provincia di Forlì – Cesena).
Cito questo paese non solo perché qui ho conosciuto i romagnoli che hanno saputo farmi amare questa terra, ma anche perché ogni anno qui tengono una vera e propria baraccata (come la chiamano loro) di paese.
Era iniziata in sordina anni e anni fa come una festa nel cortile tra amici (100/120, pochi intimi insomma) a mangiare porchetta e salame (un chilo a testa? Serve il fisico fidatevi!) e a bere un po’ di Lambrusco …
[ERRATA CORRIGE POSTDATATA: Sangiovese! SANGIOVESE! Non parlate mai di Lambrusco in Romagna, ho imparato che lo ritengono una sorta di “coca cola vinosa aromatizzata” (CIT). Grazie per gli insegnamenti Rumagnul!]…
… (conteggio finale non pervenuto), ma oggi è diventata una “baracca” di Mercato Saraceno chiamata “Il Big Fish Day” che coinvolge tutto il paese e aperta a tutti.
Musica rock live, cibo, vino e spirito della Romagna. Il migliore.

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4. Il Romagnolo vive di passioni, e non sapendo scegliere…
Le vuole tutte! Mi spiego. Parlo di cibo, vino e prelibatezze varie. Al Romagnolo il cibo non glielo devi toccare e se avete l’occasione di uscire con uno di loro a cena la prima domanda che vi verrà rivolta è: “Ma tu mangi? Mica sarai una di quelle che sta sempre a dieta? No perché il rapporto con il cibo è molto importante…” (Ma se mi sono appena seduta, non ho ancora aperto il menù, cos’è? Dovevo ordinare alla cassa???).
Il Romagnolo è anche quello che sprona sempre a mangiare e soprattutto se non avete almeno una terza o quarta come taglia di seno… “Sei troppo magra, mangia!” (Volete mica svelargli che non funziona esattamente così? Io non ne ho avuto il coraggio!).
E se non cucinate neppure? (E secondo voi perché vivo ancora in Lombardia?)
Itinerario: qualunque baracchino di piadine romagnole! Non conta che sia a Marina di Ravenna o a Cesenatico o lungo la strada statale, conta che siano fatte a mano davanti a voi per dare uno dei massimi piaceri a noi “comuni” turisti. Certo, loro, i romagnoli, riescono giustamente a individuare grandi differenze… Noi, i cittadini abituati a piadine surgelate, no!
Il “Crescione” è un’esperienza di vita da vivere tutte le volte che si può.
Da Romagnolo DOC… complimenti per il post! Arrivederci a Marina 😉
Ma grazie!!! Vedi che confermate la vostra ospitalità? (E le amiche hanno già fissato la data! Ci vediamo a Marina!) 😉
Dubito che a Mercato Saraceno bevano lambrusco. Questo è un ‘vinello’ prodotto ad est del trattino Emilia – Romagna. Una coca cola vinosa aromatizzata.
In Romagna si beve orgogliosamente il Sangiovese, la Cagnina, l’Albana… poi gli altri vini, ma non il lambrusco.
Ma capisco che i dettagli facciano la differenza e tra qualche tempo capirai la differenza.
Correggo ad ovest del trattino ‘Emilia trattino Romagna’.
Hai perfettamente RAGIONE! ahahahaha
Come avevo scritto in un altro commento, il mio moroso mi aveva subito corretto… Ma io per una questione di etica tutta mia, non volevo correggere una volta pubblicato! Era evidente che il mio fosse un errore da “nordica” e trovavo giusto lasciarlo… Ma ho scoperto a mie spese che a voi Romagnoli, del Lambrusco, manco devo parlarne!!! 😉
Chiedo venia… ahahahah
Ma grazie! 😉
E alla fine ho corretto e ho ripreso la tua citazione! Grazie Davide! 😉
Bel ritrattino pieno di cliché della Romagna…. Ne viene fuori un dipinto caciarone e quasi comico… Si vede che non hai conosciuto il vero spirito della Romagna. Ti consiglio di approfondire la zone delle colline Faentine, davvero spettacolari(esempio Brisighella), la zona di Cervia-Cesenatico(veri borghi marinari romagnoli), la zona delle foreste Casentinesi e il monte Fumaiolo(sorgenti del Tevere)(si abbiamo anche la Montagna) ,il Montefeltro(San Marino e San Leo) e infine Forlì e Cesena dove vive ancora l’anima legata alla terra e all’agricoltura del romagnolo … Tante sfaccetture diverse di una stessa regione. Dopo che avrai visitato questi luoghi allora si che ti innamorerai veramente della Romagna, adesso non hai che assaporato il primo strato…
Ciao! Ma infatti avevo chiarito che avrei seguito i cliché canonici e quella era la mia intenzione…
Hai ragione, conoscere la Romagna richiede tempo e dedizione… Ma sì, la mia conoscenza si amplia di giorno in giorno (da Brisighella a Cervia e Cesenatico per proseguire con il Parco delle Foreste Casentinesi che ho amato… Ma quanto ancora devo vedere!!!)
San Leo e San Marino sono strepitose mentre Forlì e Cesena mi mancano. Ma grazie mille per tutti i consigli e soprattutto per il Monte Fumaiolo, è da un po’ che voglio andarci e credo che prenderò spunto! 😉
PS: grazie per consigli davvero 😉
Romagnola: babbo di Ravenna, mamma di origine riminese. Il ravennate ha una chiusura mentale eccessiva,sanguigno,diffidente, ma questo è dovuto alla posizione della città’ che è tagliata fuori dalla via Emilia, e per ragioni storiche che ora non menziono.Se ti sposti verso Cervia, Cesenatico,Cesena, ti si apre un mondo ospitale, apertura mentale, OSPITALITÀ immediata, ricordo mia nonna materna che invitava a pranzo o a cena chiunque entrasse in casa sua: FACCIO due piade …. a Rimini si chiamano così, e subito cominciava ad impastare le piade, e nell’orto raccoglieva radicchi genuini, e con poco si stava in compagnia.
eh sì … tutto giusto. Saluti da Cesena.
Paolo
😉
Complimenti per il post, ho anche letto le 7 ragioni per fidanzarsi con un Romagnolo, sette come i vizzi capitali, un motivo ci sarà.
In Romagna siamo esattamente così come ci descrivi tu, ma non c’è solo Ravenna e Marina, ci sono Forlì, Cesena e Cesenatico, Cervia e Milano Marittima, Riccione e Cattolica ecc, ecc.
Ma mi interessava dirti che i crescioni e la piadina non sono il termine del “cibo da strada” inteso come cibo da passeggio o da gustare fuori, esistono i tortelli nella lastra specialità dell’appennino forlivese presidio slow food e molto molto buoni. L’impasto è più leggero di quello del crescione, tirato sottilissimo quasi trasparente e il ripieno è molto più saporito.
Buon proseguimento nella nostra bella Romagna.
Ciao Dino!!!
Mi date sempre grandi gioie voi romagnoli… E dal momento che ormai mi sto trasferendo qui, CHE GIOIA!
Ti dico, avrò modo di conoscervi sempre più da vicino (prima o poi vi troverò dei difetti, vi avviso!)…
Ma in merito ai tortelli nella lastra: HAI RAGIONE! Li ho assaggiato in un weekend di trekking nella zona di Santa Sofia. Non li conoscevo, ma ammetto che hai ragione… Se ne parla poco e invece sono deliziosi… Quella zona a me è piaciuta molto, faccio conto di tornarci e parlarne in effetti.
Grazie per i complimenti e soprattutto per l’accoglienza!!! 😉
Brava, brava, veramente belli i tuoi post, non ne perdo uno.
Apprezzo la correzione sul Lambrusco che è un vino estero mentre invece il Sangiovese , nato a Santarcangelo sul Mons Iovis (monte di Piretta) è il vitigno madre di tutti i vini tra cui Brunello e Chianti.
Aprofondisci anche la zona dell’entroterra riminese, Valmarecchia e Valconca e non ne rimarrai delusa! Ah e… i “crescioni” si chiamano CASSONI
Ma che bel buongiorno!!! GRAZIE!
Allora devo approfondire mille cose lo so… Ma attenzione eh! Ora che sono venuta a vivere a Ravenna (ebbene sì!) sono preparata su una cosa: a Ravenna sono crescioni! E sono i miei preferiti! Pomodoro e mozzarella e io sono felice!
Voi (riminesi invece?) avete i cassoni! ahahahahaahhaah 😉
Apprezzo e ammiro sempre la vostra cultura culinaria e la passione per la vostra terra. Ora devo imparare tutto! 😉
Benvenuta tra noi! Siamo felicissimi di accoglierti!
Buona scelta Ravenna, la amo molto anch’io. Se passi per Santarcangelo però ti faccio assaggiare la mia trippa fatta con la famosa ricetta di una storica osteria di Santarcangelo che apparteneva alla mia famiglia . Se invece vieni a fare un giro a Rimini assaggia la piada con la Saraghina e scoprirai che a monte della ferrovia dove si annidiano i veri riminesi c’è molto di più che casino e sballo. Buona giornata!
Ma che spettacolo… GRAZIE!!!
Ora non vorrei dirti che la trippa non la mangiavo neppure in quel del nord e vorrei mantenere fede alle mie tradizioni…
Ma sicuramente tengo a mente i tuoi consigli e ti ringrazio di cuore per l’invito! (Se cambi menù, io appena passo ti avviso! ahahahaha)
Rimini è un mondo da scoprire ancora, ti dirò! 😉
Un commento sul cibo per forza ci piace tanto fin da quando hai due anni la tua nonna a tavola ti dice continuamente…..magna….e il cibo non finisce mai.
(Crescere bene!) :))))
Adoro i Romagnoli . Sono Ospitali , Gentili , Simpatici , Fantasiosi , hanno la cosiddetta mentalita’ turistica . Sono sempre stati più ‘ avanti , hanno sempre avuto una marcia in piu’ . Il mare non sempre pulito e cristallino li “penalizza” un po’’ , ma non e’ certo un problema . Le Spiagge sono bellissimi parchi giochi provvisti di tutto , la cucina gustosa e abbondante , gli Hotel bellissimi e ben organizzati . Locali e divertimenti garantiti a tutti , tutto ben organizzato e strutturato . Grazie , cari Romagnoli , del Vs modo di essere , di trattare bene i Turisti e non . Mariantonella da Pavia
Quanto concordo… !!!