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Museo Thorvaldsen di Copenaghen e le ragioni per cui dovreste (davvero) visitarlo
Partiamo con il confessarvi subito una cosa: io sognavo di farlo come mestiere.
No, non tanto quello di visitare i musei (esiste perchè?), ma creare gli allestimenti e i percorsi al suo interno, questo sì.
Si chiama museologia la disciplina che studia tutte le tecniche e le modalità per dare vita a un museo, e anche se le diatribe sui termini sono parecchie, conta sapere che i percorsi, il come vengono esposte le opere, le luci, le didascalie o tutto quanto si vede è frutto di un lungo studio. Non vi sembra affascinante? (E non sono ironica).
A prescindere dalla vostre opinioni sulla carriera da museologa (sorvoliamo giusto?)…
Il museo Thorvaldsen è una perla che merita una tappa in quel di Copenaghen. Basta anche solo un’ora, ma le emozioni sono notevoli.
Chi era Thorvaldsen?
Famosissimo per chi ha studiato (come me) storia dell’arte, totalmente sconosciuto per chi ha altri interessi o passioni o formazione (come il mio moroso che non capiva dove lo stessi portando neppure dopo aver ripetuto il nome quelle 4/5 volte).
Bertel Thorvaldsen fu uno scultore neoclassico, nato e morto a Copenaghen. Se Antonio Canova è noto ai più, Bertel Thorvaldsen seguiva lo stesso filone artistico e più volte i due vennero paragonati. Le sculture sono ispirate all’arte antica greca, i risultati, potete vederli nelle foto.
Perché visitare il museo Thorvaldsen di Copenaghen?
1. Storia
Il museo venne fondato nel XIX secolo da Federico IV di Danimarca ed è all’interno di un palazzo storico in pieno centro (dietro il palazzo reale, la visita quindi vi riesce molto semplice e di passaggio).
2. Tempo
Non richiede ore o giorni (come il Louvre per dire! ahahah), ma nel giro di massimo 2 ore, potete essere soddisfatti della vostra visita.
3. Atmosfera
Non appena entrate percepite subito una totale immersione in uno di quei luoghi senza tempo, senza fretta, senza rumore. E con poco turismo? Dipende forse, ma nel mio caso non ho avuto problemi.
4. Arte
Quella esposta, e quella studiata: tanti gli studenti o artisti con i loro quaderni in mano che copiano le statue.
5. Allestimento
Per me, magistrale. Lo spettatore è totalmente coinvolto e condotto nella vita e nell’arte dello scultore. Il contrasto tra le statue e le pareti colorate, d’impatto.
6. Esperienza
Camminare lungo corridoi costellati di monumentali statue antiche va al di là del semplice visitare, è un’esperienza anche fisica.
7. Monumentalità
Molte le statue di grandi dimensioni.
8. Costo
Il prezzo del biglietto è decisamente onesto: 40 corone danesi che dovrebbero essere meno di 6 euro. Lunedì chiuso (mercoledì invece gratis).
Consigli per visitare il museo Thorvaldsen?
Prendete l’audioguida e immergetevi nella storia di questo scultore capace di far muovere il marmo.
Qui trovate il sito con tutte le info in inglese: http://www.thorvaldsensmuseum.dk/en
Sai che a Roma c’è una piazza dedicata a Thorvaldsen e che per anni mi sono chiesta chi fosse prima che la sorella del mio fidanzato (insegnante di storia dell’arte) mi svelasse la risposta??? Quindi il tuo moroso non è l’unico a non conoscerlo! 🙂 Che bella la nuova grafica del blog, mi piace un sacco 🙂
ahahaha… Ma infatti guarda, mi rendo conto sia poco noto, ma sono quelle cose bizzarre (hai presente no? Come nel turismo, posti iper noti e altri simili sconosciuti? Ecco!) 😉
Comunque Thorvaldsen stette diverso tempo a Roma… ma ora non ti ammorbo! Solo, se ne vedrai le statue, mi dirai se non è degno di fama sempiterna 😉
PS: GRAZIEEEE MILLE! Al momento ne sono un po’ innamorata, lo ammetto 😉