Si sa, si dice, se ne parla. Eppure quando lo vedi con i tuoi occhi ti senti “male” ugualmente!
Andare in Svezia comporta a noi italiani un’amara consapevolezza: il Medioevo, per certi versi, è relativo. Meno relativo invece lo sconforto che attanaglia quando si ascolta il “come si vive in Svezia”. Quali le leggi, quali le norme, quali le differenze rispetto all’Italia.
La ragione base è la seguente: in Svezia lo STATO c’é, ed é realmente al servizio del cittadino. E non il contrario.
E quindi ecco perché il pensiero di andarci a vivere mi è sembrato inevitabile.
1. Maternità o paternitá
Qui realmente si divide quella che noi chiamiamo maternità in modo equo. La legge prevede che stiano a casa sia il padre che la madre, anche se non li obbliga, ma ne prevede la prassi. E sì, la prassi è cosa comune e non desta clamore o sorpresa alcuna.
2. Durata della maternità
UN ANNO E 4 MESI. Stipendio pagato al dipendente (abbiamo detto che potrebbe essere anche il padre a stare a casa) totale. Per un anno e quattro mesi (e tornano e trovano ancora la loro scrivania con tanto di pupazzetti lasciati sopra… ).
3. Sostegno per ogni figlio che nasce
Per il primo figlio lo stato prevede un sostegno alla famiglia di 1050 corone a figlio e FINO AI 16 ANNI. Parliamo di circa 115 euro ogni mese per 16 anni.
E se nascono anche il secondo o il terzo? Anche per loro e pure di più visto che le spese aumentano.
4. Malattia figli
I genitori (o padre o madre) hanno da contratto 60 giorni all’anno in cui possono stare a casa per malattia dei FIGLI (si commenta da sola!).
5. Fughe del padre?
Altro che guerre per gli alimenti, precarietà e liti furibonde! C’é lo Stato! Se la donna si ritrova da sola con i figli dal momento che il padre è scappato e non intende pagare (né vedere) i figli? Lo Stato dà alla madre gli alimenti. (Lo Stato, sì).
6. Sanità gratis fino a 20 anni
I bambini non pagano le spese mediche. Dentisti inclusi. I bambini FINO ai 20 anni. Niente. Nulla. Zero. (Ma sembra finto no?).
7. Sanità da adulti
Vengono pagate le prime visite o i primi esami, ma superata la cifra di 1100 corone (circa 120 euro) non pagano più nulla. Ovvero c’è un tetto massimo: chi sta davvero male, beh… Lo aiuta lo Stato. (Sempre lui. Lo Stato).
8. Disoccupazione
Lo Stato non paga nulla al disoccupato i primi due mesi perchè si presuppone che dovrebbe cercarsi un altro lavoro, ma dopo i primi due mesi gli paga il 65/75% dell’ultimo stipendio percepito per UN ANNO. Poi diminuiscono i soldi.
9. La malattia è pagata anche a chi ha partita IVA
La prima settimana no, ma dopo anche chi ha partita IVA ha il diritto di ammalarsi e lo Stato paga la sua malattia.
10. Sostenibilità non è una parolaccia
L’80% dei rifiuti dei cittadini é utilizzato per il gas.
Evidentemente tutto questo supporto è possibile perché proprio i cittadini versano fior fiore di tasse in Svezia, e quindi sono loro stessi a pagarsi la sanità, la malattia, il diritto di avere dei figli e il diritto di aver qualcuno che provveda a te quando ti ammali? Ovvero, uno Stato? Demoralizzante per noi il confronto eppure, succede. E a sole 3 ore di volo.
Sapevo vagamente la storia della maternità più lunga e valida per entrambi i genitori, non sapevo il resto. Questa dovrebbe essere la normalità anche per noi, invece devi ringraziare se sopravvivi con un tetto sulla testa. Che tristezza.
Concordo appieno! Nel mentre apprendevo tutto questo avevo una reale sensazione di sconforto, e pensavo: “Caspita qui una persona non è abbandonata a sé stessa di fronte alle difficoltà, qui c’è lo Stato che pensa a te!”… E mi rendevo conto che io, mi stupivo pure di quanto invece dovrebbe essere normale per ogni Paese civilizzato? Che tristezza, sì.
Impressionante quanto l’Italia sia indietro.. che vergogna!!
Esatto! Aveva ragione Tommaso Padoa Schioppa quando diceva che pagare le tasse è bello, ma in posti come la Svezia (per ora).
questo non lo scrivo io, ma Carl Svanberg filosofo e libero pensatore, dip- volvo e credo anche public relation
questo non lo scrivo io, ma Carl Svanberg filosofo e libero pensatore, dip- volvo e credo anche public relation : Il Sistema Sanitario Svedese è spesso utilizzato come esempio da seguire per gli altri paesi. Egli è la prova che è possibile che tutti abbiano accesso a un’assistenza medica di qualità, giusto?
Ma nella stampa locale appaiono sempre più spesso notizie di persone che non ricevono cure mediche, e che non riescono neppure ad ottenere un’ambulanza quando necessita.
Vi faccio un esempio:
“Aiutami” continuava a ripetere Emil Linnel di 23 anni, nella registrazione della sua chiamata al SOS Alarm, il servizio di emergenza svedese, in data 30 gennaio.
La trascrizione della registrazione tra l’infermiere e Emil dimostra che egli supplicava “Aiutami” al telefono SOS Alarm, ma la richiesta venne ignorata.
Secondo la registrazione l’infermiere diceva con non comprendeva quale fosse il problema di Linnel. Egli disse che Linnel stava “percorrendo l’appartamento” senza nessun apparente problema di respirazione e che riusciva a parlare.
Ma Linnell persisteva nel dire che non poteva respirare.
“Lo so, ma io sono seduto qui ad ascoltarvi. Ora lei sta respirando normalmente“,disse l’infermiere.
“No, sto svenendo, io sto svenendo” disse Linnell.
“Respira profondamente“, diceva l’infermiere.
“Non posso! Ti prego, aiutami, ti prego! Aiutami“, implorava Linnell.
Poco dopo nuovamente diceva, “non riesco a respirare“.
“Stai respirando normalmente. Lo garantisco” rispondeva l’infermiere.
Quindi la connessione termina con un sibilo seguito da una collisione. Due ore più tardi una vicina trova Linnell vicino alla porta aperta già morto.
Nessuna ambulanza è stata inviato, e poi si è stabilito che Linnell era morto per la rottura della milza.
Questo non è un evento isolato, sui giornali svedesi si leggono di queste notizie quasi quotidianamente.
Una donna svedese morirà in ospedale dopo che dovette chiamare l’ambulanza quattro volte. Secondo un rapporto inviato al Consiglio Nazionale di Salute e Benessere. Il servizio di emergenza svedese recentemente è stato messo sotto controllo a seguito della morte di un’uomo a cui era stata rifiutata l’ambulanza e altri casi recenti che furono considerati pericolosi per il benessere dei pazienti.
Altro caso:
Dopo aver subito un incidente che aprì una ferita nel suo petto di 10 cm, mentre tosava la criniera del suo cavallo, il servizio di emergenza medico svedese rifiutò l’invio di un’ambulanza, consigliando a una bambina di 11 anni consigliando di prendere un’aspirina. La madre telefonò al SOS Alarm, il principale servizio di emergenza del governo, e descrisse che la bambina stava tremando e che lamentava un forte dolore. Richiese l’invio di una ambulanza perché non poteva raggiungere la sua autovettura.
L’infermiera negò la richiesta.
Consigliava alla madre di pulire la ferita, applicarvi una pressione e dare un’aspirina alla figlia, e di raggiungere l’ospedale più vicino nelle prossime otto ore.
Altro:
Una donna nel nord della Svezia è morta dopo quattro chiamate ignorate in un periodo di quattro giorni, chiedendo che una ambulanza fosse inviata alla sua casa a Timra.
“Soffriva di difficoltà respiratorie. Era stata istruita a chiamare per il numero delle informazioni del sistema sanitario, e chi attese alle chiamate trovava che la ragazza fosse arrabbiata”, riferiva la madre al Sundsvalls Tidningen.
Dopo la morte di sua figlia, la madre ha avuto accesso alle registrazioni delle conversazioni avvenute tra l’operatore di emergenza e sua figlia.
La madre ha detto al giornale che i rappresentanti del sistema sanitario dissero che la prima richiesta di un’ambulanza di sua figlia è stato negato perché “ancora riusciva a comunicare verbalmente”.
“Questo è completamente pazzo. Se non riesci a comunicare verbalmente, non si può chiamare l’ambulanza”, ha detto un altro parente al giornale.
Facciamo che miracolosamente giunga un’ambulanza. In questo caso andrà tutto bene, giusto? No! Sbagliato:
Circa 3.000 persone (su un totale di 10 milioni di abitanti) muoiono in Svezia per colpa della carenza di cure, come riferiscono due importanti medici. L’autore ha calcolato che gli errori dei medici costano alla società svedese tra i 9,6 miliardi a 16 miliardi di dollari statunitensi, la quisquilia di 960/1600 dollari pro capite.
Ljungblad e Engkvist sottolineano diversi casi recenti, tra cui la morte di un neonato per una overdose di antidolorifici, di due anziani pazienti che morirono dopo che gli esami erroneamente avevano diagnosticato problemi di stomaco, mentre invece soffrivano di una contaminazione ematica, o il caso dell’autista di ambulanza che sostava per pranzare invece di rispondere ad una chiamata, e il paziente che aveva problemi respiratori moriva nell’attesa che l’autista si nutrisse a sufficienza.
“Purtroppo, questi casi sono probabilmente solo la puntadi un iceberg” disse l’autore, che si rammarica che i casi singoli raramente portano ad un ampio dibattito circa la sicurezza dei pazienti, perché passa molto tempo prima che il Consiglio Nazionale della Sanità e del Benessere (Social Styrelsen) indaghi i casi.
Quale sarebbe la causa di questi casi? Il motivo è il razionamento.
Ma perché il razionamento? Dal momento che la salute è gratis, non ci sono incentivi perché le persone pensino al costo del sistema sanitario. Per mantenere la spesa sotto controllo, per garantire che i costi stiano dentro il bilancio, devono razionare.
In Svezia, i politici si vantano del sistema sanitario pubblico. Egli è presumibilmenteuno dei migliori al mondo. Sanno che i socialisti come Michael Moore, negli Usa, hanno una grande ammirazione per il modello europeo che la Svezia rappresenta. Tuttavia, i politici stessi fanno del loro meglio per evitare che la popolazione acceda agli ospedali. Perché? Perché anche se la salute è un ”diritto” ed è “gratis”, ha costi estremamente elevati.
Quindi, se hai un problema, i politici ti consigliano di chiamare un infermiere. Perché preoccuparsi di andare in ospedale se non hai bisogno di alcun trattamento, giusto?
È quindi l’infermiere che deve orientare e diagnosticare per telefono, e non un medico. Se, però, non riesci a descrivere il tuo problema (o quello di una persona cara), stai collaborando con l’infermiere ad errare nella sua diagnosi. La parte divertente arriva il giorno dopo, quando si chiama l’ambulanza, che magari non appare mai. E se appare, o se in altra maniera, si raggiunge l’ospedale, allora medici perplessi ti diranno che dovevi giungere in ospedale fin dal primo giorno. Potete non crederci, ma è così. Possono anche porvi la domanda: “Perché non hai chiamato l’ambulanza?“ e rispondervi: “Ora la tua condizione è molto grave. Riuscirai a resistere? Nessuno lo sa.“
Il diritto alla salute non significa che riceverete un trattamento. Questo è un mito. Nel tentativo immorale di rendere la salute un “diritto” per renderlo “gratis” per tutti, la verità è che il sistema sanitario è diventato sempre meno disponibile per il pubblico.
Questa non è una “coincidenza”. Questa è la logica conseguenza della natura del sistema sanitario socializzato, così come la carenza di cibo, casa, energia, auto, vestiti – così come qualcosa di anche lontanamente ricordi la vita umana – è la logica conseguenza del socialismo in generale.
C’è una piccola minoranza, ma in crescita che può superare il problema delle code del sistema sanitario, sono coloro che possono permettersi un sistema sanitario privato – in aggiunta alle tasse che devi pagare per il sistema sanitario pubblico.
Mentre sei sdraiato sul letto d’ospedale, incapace di dormire, ti fermi e pensi: “Questo non è giusto” Paghi tasse follemente alte durante tutta la tua vita per avere accesso a questo piano di salute pubblica a cui presumi di aver “diritto”. Poi ti ricordi qualcuno che dice “siamo tutti uguali davanti alla morte.“ Quindi cominci a sentirti un po ‘meglio. Si può finalmente dormire. Purtroppo i medici non riescono a svegliarti il giorno successivo. Gli infermieri sovraccaricati di lavoro nel pesante turno di notte non hanno percepito che le tue apparecchiature non stavano funzionando a dovere.
È così che si vuole finire? Tuttavia, questo potrebbe essere il vostro destino. Medicina socializzata è, dopo tutto, l’ideale della moralità secondo la sinistra. Normativa in materia di sanità sono solo un passo in quella direzione.
La sinistra ha rifiutato di ammettere che un sistema sanitario pubblico avrebbe portato al razionamento. Oggi anche loro lo ammettono. Ma questo non sembra preoccuparli. Al contrario. Ora, che ci crediate o no, il razionamento è un argomento di vendita morale, poiché significa che l’accesso alle cure sanitarie – o meglio, la sua mancanza – sarà più uguale.
Carl Svanberg formato in filosofia dalla Lund University, obiettivista, pensatore, scrittore, batterista e un guerriero della ragione (il suo blog, The Cold Voice of Reason.) Mentre questa è un esperienza vissuta a sostegno di Svanberg;Parlando fuori dai denti! cercate di credere a chi ve lo dice,non è come sembra.Ho avuto 3 spiacevoli episodi in svezia, 3 morti in 5 anni. prima il padre di mia moglie, un tumore al colon, operato, ok, poi gli e stato detto tu sei guarito, allora noi abbiamo chiesto come mai non si fanno 1-2 cicli di chemio? il chirurgo ha chiarito, lui è guarito non c’è bisogno, e come tutti i coglioni che credono a llo stato, lui si è fidato senza chiedere parere esterno, morale 16 mesi è morto(non volevano spendere soldi per uno di 74 anni se hai quella età lo stato non investe nulla su dite). 2° la madre, e stata ricoverata 2- 3 volte per dolori acuti agli arti e alla schiena, non sapevano se metterla in ortopedia o in infettivologia.qlc dottorino senza esperienza o qlc africano( ho detto africano simile arabo iraniano, indiano ecc, perchè i dr svedesi sono scappati dalla svezia, a Eskilstuna dove ero io il primario è un Etiope il vice un pakistano e via andare, (non lo dico per razzismo ma sono nazioni dove le università non sono molto qualificate, e dall’ europa arrivano i meno capaci ,i bravi stanno a casa, o sono richiesti in USA con stipendi da favola) non hanno saputo curarla ,senza diagnosi spostata da infettivologia ad ortopedia 1 sett è morta. forse era tetano o chissa che cosa(in Italia il vaccino è valido 10 anni in svezia dopo 20 anni era ancora valido chissa perchè) , non si è fatto vivo nessuno a giustificarsi, e come tutti gli svedesi “silenzio” è questo silenzio nazionale che rende la svezia un paese dove funziona tutto, le cose belle vanno sbandierate ,le brutte nisba. 3° al fratello 37 enne è stato trovato un tumore al ginocchio, “sarcoma sinoviale”è una cosa rarissima allora è stato sottoposto come cavia al Carolinska institute di stoccolma, dopo tanti esperimenti sono arrivati che bisognava sentire all’ estero dai piu alti specialisti , dove sono andati ? all’ istituto Rizzoli di bologna, dove regolarmente prendevano cure e medicinali, questo per dire che negli altri paesi non sono piu stupidi. questo caso lo capisco non è mala sanità è solo che non tutti possono essere al top. ricordati che non esiste nessuno che andrà mai a spendere 135 euro per una visita pivata per la propria salvezza, non esiste e non esistono neppure le cliniche private che lo fanno(se prima non hanno controllato il tuo conto in banca), si accetta il disagio e basta. per dire, io poi sono andato da Veronesi a milano a mie spese, e in un altro ospedale dalla specialista dr/a Tieghi del equipe Rizzoli . purtroppo era inguaribile. Io sono stato per tutti 3 i casi in svezia 2 mesi, primo perchè per un funerale devono passare 3 settimane per le procedure, poi per il trasloco . E tu credi che loro avrebbero fatto questo per me e sua figlia, te lo sogni. se io dovessi scegliere di trasferirmi al nord, opterei 1 svizzera ( ma non è cee) germania o almeno danimarca, la svezia per favore vade retro. e te lo dice uno che credeva forse come te , andate a vedere le statistiche mondiali, l’ Italia avrà la mafia , la corruzione, Berlusconi, ma lasciate stare la sanità 2° solo a Singapore, poi la svizzera culla delle cliniche private-PS medici prof di scuola , volete un lavoro? andate in svezia ,Vi prendono subito, non vuole restarci nessuno di naz scandinava, ci sarà un perchè! Italiani e stranieri che fate queste mansioni in svezia, non vi hanno assunto perchè siete i migliori o bravi, come hanno invece assunto i migliori in italia o richiesti in USA , voi siete la perchè non trovano altro!
Ciao Paolo!
Allora mi prendo del tempo per leggere e con cura e non alla “cacchio” mentre sono in ufficio (stasera! Ho già messo appunto in agenda)… Visto che l’argomento mi sembra di grande interesse, e mi fa molto piacere un confronto e soprattutto… un possibile erudimento (per questo grazie, a presto!)
Caspita. Un articolo molto interessante prima, e un racconto decisamente tosto e personale e “fuori dai denti” dopo.
Ammetto che non ho assolutamente le basi per poterti rispondere in merito ai fatti che riporti.
Concordo sicuramente sull’analisi che viene fatta in materia di “prevenzione” (errata) della sanità per risparmiare visto che è logica e che onestamente a tratti lieve viene attuata anche da noi adesso (esami del sangue, pap test e tanti altri esami che prima erano di semplice routine ora richiedono motivazioni per essere sostenuti dalla mutua)… Ma ovviamente non parliamo di nulla del genere.
Concordo anche nel riconoscere che la sanità italiana è sempre stata un vanto a livello mondiale, ma resta il fatto che qui paghi eccome soprattutto se hai urgenze “lievi” e impellenti. Lì anche il dentista è gratis e questa cosa colpisce (conosco bene numerose persone che hanno dovuto rateizzare i pagamenti dal dentista per anni! E lo sappiamo).
Certo è che non so come sia la situazione nei casi gravi.
E quanto racconti non mi lascia molto margine di riflessione. Colpisce quanto dici e ti ringrazio. Come sempre serve sentire più versioni prima di farsi un’opinione e sicuramente una reale giustizia non c’è.
Ma mi incuriosisce a questo punto saperne di più.
La mia guida a Stoccolma ammetteva che erano cambiate tante cose in Svezia e che le cose erano peggiorate, ma ne parlava ancora in modo entusiastico. Il loro sistema a me ha colpito molto, ma di contro ammiro l’Italia per tante cose e quindi il mio guardare a nord è per prendere quanto c’è di buono… Ma senza nulla togliere al tanto che di buono abbiamo!
Grazie Paolo! Spero di leggere nuove riflessioni tue e grazie per aver raccontato un storia così tosta!
ti ringrazio per la risposta: ho molte amiche sia italiane che svedesi(rientrate) che vivono in svezia, se non l’ aiuto delle esperienze di mia moglie. beh che sia tutto gratis , il ticket lo pagano pure loro.anche io come tutti gli italiani quando ero giovane ero infatuato degli articoli sulla svezia. poi provando l’ esperienza forzata su me stesso, mi sono sentito offeso, vedendo e constatando di persona ,quello che vedevo, e mi sentivo a disagio, siccome anche se a casa mia non c’era benessere, si lavorava e ognuno migliorava. ho avuto anche un maestro di vita in svezia, siccome io parlavo solo ‘ l’ italiano e discretamente il francese, che la nessuno parla, c’era questo collega di mio suocero al secolo ” olle hakanson” che era vissuto con la madre fino a 10 anni a Sorrento. ed è stato lui aprirmi gli occhi, racontandomi in italiano(cosi era sicuro che i miei suoceri non capivano) certe storie e spiegandomi certe leggi fasulle, e la mentalità bigotta, che io mi rifiuavo di credere. e mi ha spiegato la storia della svezia dall’ inizio dell’ 800 Che in breve ti riassumo come un racconto:A tutti quelli che pensano che la Svezia sia il paese dell’ accoglienza e della bontà! Non so come chiamare la politica della neutralità, se menefreghismo o interesse di finanza. bisogna partire da lontano ai primi dell’ 800 quando Napoleone invase l’ Europa, la svezia ci mise poco a detronizzare il reggente e proporre la corona al famigerato gen Bernardotte,(Ora kungen Von Bernardotte) in cambio di essere difesi , se lo prendeva Napò gi faceva un mazzo(… ) così, lo avrebbe fucilato come traditore ,in effetti questo lui era. poi fino alla 2° guerra mondiale ,grande depressione ,neutrali alla 1° guerra mondiale . Ed anche dalla scandinavia emigrazioni in massa in america ed altri posti. poi nel 39 con l’ invasione di Hitler la svezia si ridichiarò neutrale, e li si fondarono le ricchezze nazionali tramite le ancora famose industrie siderurgiche . tu non mi invadi e io ti produco armi, acciaio, pezzi per aerei e carri armati ,ed in particolare esplosivi. e cosi fu mentre la svezia si arricchiva e nascondeva con la diplomazia le sue malefatte, i nazi in norvegia ed inghilterra e francia facevano massacri con l’ aiuto dei prodotti della svezia. è stato fatto un film negli anni 80 ma ha riscosso poco successo,( che io ho visto) in svezia queste cose non piace che si sappiano.Poi negli anni 50 mentre l’europa si leccava le ferite ,la svezia uscita indenne e con i capitali incassati, rinvigoriva le industrie, ma l’ operaio svedese costava troppo.allora che fare, per primi furono immigrate le classi povere finlandesi( fennomen+ tatare ecc)(da qui l’odio finno svedese, terribile) poi anche questi erano diventati cari, allora? e qui comincia l’ emigrazione di”turchi,greci,jugoslavi,egiziani, italiani,spagnoli,e poi a seguire tutti gli altri del medio oriente. ma la diplomazia svedese dice che è solo per bontà e carità cristiana, invece è ,che ora non li manda più via nessuno sono diventati svedesi di 2-3 generazione, ma ormai la frittata è fatta. se potessero li manderebbero via ma non si puo.esistono solo ghetti in ogni citta per ogni razza e nazione, non sarete mai e poi mai accettati nelle nostre comunita ristrette( salvo qlc raro caso) mi diceva Olle. se servite vi prendiamo però deve apparire come aiuto ai paesi che hanno bisogno. scusami ma io ho il dente avvelenato. da tutte le angherie e sberleffi subiti. io per fortuna ho una svedese-romagnola che fa anche la sfoglia e i cappelletti, sono stato fortunato, se mi beccavo la sorella ero spacciato. in futuro se vorrai ti dirò come vivono nei paesini sotto i 5000 abitanti dispersi nella foresta. una vera morte sociale . grazie per offrirmi queste occasioni , e spero che aiutera a qlc a pensarci prima, se non proprio muore di fame.
Ciao,molto interessante. Sono proprio curioso di sapere come vivono nei paesini…
a prop. cosa pensi dell’ art di Carl Svanberg sulla sanità? non è scritto da un italiano ma da un critico del luogo, spero sia credibile ,o no!
Beh è molto credibile e perfettamente logico. L’ho apprezzato onestamente.
Dal momento che la sanità è gratis (o meglio inclusa in tasse molto alte) cercano di eliminare quanto non necessario facendo immani errori.
Solo che in merito a quanto dici non posso risponderti in alcun modo. Non ho le basi. Conosco la Svezia come turista, mentre tu ne hai una conoscenza ben più profonda e per questo mi fa piacere poter leggere le tue esperienze. Non ho in realtà il “mito” della Svezia, ma riconosco che sentirsi raccontare come funziona il loro sistema ti fa sentire nel Medioevo.
Dai tuoi racconti si evince un assioma che non andrebbe mai dimenticato: non tutto è oro quello che luccica, e grazie per avermelo ricordato.
Sicuramente spero di tornare in Svezia perché amo la natura e devo ancora esplorare molti posti nei paesi scandinavi, ma cercherò di essere più oggettiva e meno “sognatrice”…
(Cmq se c’è una cosa che amo e sempre amerò dell’Italia checché se ne dica, sono proprio le persone! L’umanità che si respira in questo Paese, quando serve per davvero, a mio modesto parere è senza paragoni… Ovviamente sono di parte! Essia!)
non voglio tediarti, se ho scritto tanto, anzi ti ringrazio di ascoltarmi. per un po staro in silenzio, ma questa fa ridere: Aneddoto divertente successo a me: A proposito della gentilezza delle persone che non ti parlano per non urtare la sensibilità altrui ,scusa svedese. Io ho una versione più hard: il problema vero è che nessuno ha voglia di socializzare ,ognuno spera di non avere a che fare con gli altri, ma ciò e brutto antisociale, allora tutti e dico tutti adottano questa facciata, non gli parlo perchè potrei urtarlo, forse ha dei problemi! finezze che noi poveri stranieri non abbiamo. Cito ad ex: i miei cognati vivono in una cittadina sul Malaren, in un condominio 5 piani nella città vecchia (zona VIP) una sera alle 20,30 seduti davanti alla TV ,squilla il tel, nessuno risponde allora io e mia moglie ci siamo guardati intorno, allora solerte la sorella ha detto, niente se ha veramente bisogno tel domani! altro ep- un pom in casa, suonano alla porta, e io dico hanno suonato, e di rimando il cognato mi ha detto” non aspettiamo nessuno”.questo perchè: in città i palazzi non hanno citofono, nome ,e campanello, solo un cod che conoscono solo loro ed il postino(post- a volte), se sei chiuso fuori ci resti, se hai il tel non rispondono, quindi resti fuori. è sempre la stessa cosa non amano dialogare, come quando passeggiando se c’è uno steso in terra lo evitano senza soccorrerlo, questo è il cinico svedese,all’ 80% della popolazione di città. in campagna un poco meglio.se bussi a casa di un amico per fare un saluto amichevole di mandano affan…. perchè dovevi avvisare prima, non esiste dire si vieni ma ho fretta devo uscire o sto lavorando. rompono l’amicizia e chi si è visto si è visto.un giorno un vicino ci ha invitati a prendere un caffè, mio cognato senza esitazioni ha detto: vogliono conoscervi per venire a fare le vacanze gratis in italia a casa vostra, ed ha declinato l’ invito. Scusatemi ma sono ignoranti , cicici e arroganti, ( non che in Italia non ce ne siano)nascondendo tutto sotto un sorrisino malizioso, tipo i film americani di Woody Allen. scherzando, non è che abbiano visto troppi film americani?ahh ahh….. NB- se dopo 20 min non entrava una signora col suo pass, e mi ha fatto entrare ,rischiavo l’ assideramento. se hai qlc che conosci innamorato del mito dagli il mio indirizzo, così lo smitizzo, come mi sono smitizzato io, per fortuna!
Sai che questo me l’aveva detto in effetti anche la guida (che aveva studiato in Italia) e io non riuscivo a capacitarmi del concetto che in Svezia (disse) parlare agli sconosciuti non sta bene. Non si fa. E che pensavo di aver capito male, visto che mi sembrava contro senso (come fai a conoscere nuove persone se non parli agli sconosciuti?)…
Decisamente smitizzanti le tue parole, non temere!
eri tu ieri quelle in tv con la erre moscia,complimenti!. ora metto un altro post:Tu mi dirai, mi dici solo cose negative.vedi tanti anni fa io mia moglie e suo fratello, abbiamo cercato di fare un analisi. le cose belle sono per i ricchi, mentre il ceto medio deve arrangiarsi, in Italia visto che siamo piu edonisti anche i poveri trovano il modo di divertirsi in qlc modo. le cose belle sono solo in certe leggi, e sottolineo certe, perchè nella grande maggioranza le hanno anche gli altri. ad exp, il sussidio ai disoccupati c/a 700euro, assistenza finanziaria agli immigrati,con restituzione è ovvio, libri e cancelleria agli alunni delle scuole inferiori, educazione civile, maternità, non escono in auto anche se hanno bevuto solo un poco,( il pericolo è quando hanno bevuto troppo allora non li tiene piu nessuno)si fermano ai passaggi pedonali, non parcheggiano in doppia fila, autostrade gratis anche se a volte diventano normali strade all’ improvviso, ecc, nelle case c’è la cucina inserita nell’ immobile e la lavanderia in comune gratis, ed altre cose simili, non so se mi spiego, questo è il bello della svezia del medel svenson. noi siamo piu egoisti, prima pensiamo al nostro benessere, non credere che io non lo sappia,quando dovevamo sposarci la mamma mi disse severamente, “la porterai 3-4 volte all’ anno al ristorante, io rimasi spiazzato, io ci andavo anche allora min 1 volta la settimana, solo che in svezia non esistono le trattorie,o gasthaus come in germania ma, o self service all’ iper oppure nelle città qualche ristorantino c’è ma ci si va raramente.per fare chick si va a cena da berns a soccolma o al grand hotel,( e chi se lo puo permettere spesso) incluso taxi e albergo per dormire , fino al mattino dopo per smaltire la sbornietta, non si va al ristorante per il mangiare bene, ma per status” ma veniamo all’ origine della sup- svedese e del nazionalismo: ora non so come sia nelle scuole secondarie in Italia,dice mia moglie, ma qundo io frequentavo le elementari, la prima cosa che ci dicevano era” ricordatevi che voi siete fortunati, siete nati nel paese migliore del mondo in tutti i sensi, benessere, qualità della vita e tante altre cose, e quando andrete all’ estero ricordatevi che quello che avete a casa non ce l’ ha nessuno” tipo Mussolini con l’autarchia, e quando sei piccolo ti senti orgoglioso e l’ imprinting non te lo leva piu nessuno.lei era cosi orgogliosa di appertenere a quella casta che non voleva andare in vacanza. poi ci fu un episodio che scatenò la sua personalità. scusa se mi dilungo, aveva un amica di penna a parigi, con padre friulano emigrato, e fu invitata a casa loro.vedendo che tutti avevano di piu di quello che lei aveva, rimase frustrata, poi il padre italiano anche se emigrato da piccolo, gli parlava di come socializzano gli italiani ecc ecc. poi venne in vacanza in italia a Bellaria. ma non a tutti scatta la molla,alla maggioranza dei casi, scatta la molla del nazionalismo, e ipocritamente si rispondono,è così come facciata poi a casa muoiono di fame, altrimenti perchè emigrerebbero qui da noi ? devo dire che geograficamente sono un po’ ignoranti, nel senso che ignorano ,mi fu chiesto ,anni 70 ma l’italia è in europa? poi recentemente ” ma siete nella cee?” nel 1971 parlando di lavatrice, da un suo cugino mi fu risposto”also, avete anche la luce elettrica, come se Volta e Marconi non siano nei libri di storia. certo lo svedese medio si accontenta di poco,4 mura una tel penosa( 4 canali per 1/2 giornata, film solo con sottotitoli ) e il loro lavoro, ragione di vita,per rimanere attivo nella società , pena l’ alcoolismo,purtroppo è la verità. concludendo, noi anche se poveri cerchiamo di spassarcela, loro sono contenti così con piena goduria dell’ erario svedese.PS il fratello ,persona squisita, (quello che è morto) era innamorato dell’ italia e dei miei amici, veniva da noi per un mese all’ anno in estate da quando aveva 13 anni, trovava sempre un modo per venire in italia, aveva anche fatto un gemellaggio con ventimiglia, cosi veniva 1-2 volte gratis, ( poverino anche se prof, non aveva mai un cent. in tasca, a 47 anni aveva ancora il mutuo della scuola da pagare. ciao
Ecco! (Sì, ero io, grazie!)
Sono contenta che tu abbia indicato anche le cose positive che cmq ci sono e non troverei giusto dimenticarle. Non c’è mai una bilancia (secondo me) che pende solo da una parte quando si valuta un’insieme così composito e vario e complicato come uno stato composto proprio da esseri umani (siamo imperfetti, e così è!)…
Ma concordo anche nel riconoscere nell’educazione un imprinting che non possiamo proprio annullare.
Non credo esista il Paese perfetto e ok, però prendere spunto dalle cose buone che alcuni Paesi del nord sono riusciti a creare in ambito civico, mi sembrerebbe una gran cosa! D’altronde che l’Italia sia uno splendido Paese è un concetto per me assodato, ma non per questo “va bene così”. Di cose da fare ce ne sarebbero miliardi, a prescindere dalla Svezia, ma anche guardando alle cose positive della Svezia e altri Stati.
è verissimo, ma con la N/S corruzione politica e mafiosa , mi sa che sarà dura!
ciao, visto che sei una giornalista non so se ti possa interessare per i tuoi articoli, una novità sulla fam-reale svedese. come saprai c’è stata la commemorazione di auchswitz, e tutti gli stati hanno inviato un rappresentante. la svezia ha inviato la princ-erede Victoria. ma dopo la cerimonia, un giorn famoso della tv di stato “SVT” le ha fatto un intervista:(ora fai memoria del post che ti ho inviato sulla storia nazista della svezia)il cronista Rolf Fredriksson,(famoso rep svedese,di sinistra, ha chiesto” cosa ne pensa della sua famiglia al riguardo della soha? Visto che V/s nonno fratello del re collaborava coi nazi, con armi ecc, e del padre di V/s madre regina Silvia che era un SS tedesca? la poverina che è alle prime armi e forse non sa tutto della storia,(ma ne dubito) è annichilita ,rossa come un peperone se ne è andata senza rispondere. ovviamente al tg il cronista ha riferito e commentato in diretta il fatto, dicendo che prima di andare in certi posti bisogna sapere dove si va vista la storia della fam reale, oppure si invia un ministro di un’ altra coalizione . immediatamente la direzione lo ha sospeso , con critiche scritte del partito monarchico, ora è passacarte in redazione in attesa di sanzioni. ciò per dire che non solo noi abbiamo le censure nelle tel di stato,e la partitocrazia, (tutto il mondo è paese),come si pensa e si dice in italia. quello che ho scritto lo ho letto nel facebook di mia moglie, amica del giornalista tramite la sorella abitante in eskilstuna ex compagna di scuola che la tiene informata sulle novità in svezia,(Ann Marie Frediksson). se non interessa a te puoi informare qlc amico che scrive sui gossip o scandalistici, chissà forse per fare un articolo. scusa la mia ignoranza sul v/s settore, ma voi forse gia lo sapete , ciaoooo
scusami ho tradotto male non l’ ha detto alla tv ma scritto su un giornale di sinistra, mi sembrava ,,,,,,una soluzione molto hard per lo stile svedese , infatti ciao
Ciao Paolo!

Grazie ma in effetti ti ammetto che purtroppo, da questo punto di vista, non mi dici ahimè nulla di nuovo…
Ci sono casi di censura famosi che hanno fatto tanto clamore, ma la censura è assolutamente all’ordine del giorno per miliardi di interessi: nei grandi quotidiani di tipo politico, economico o partitocratico, nel giornalismo di lifestyle per vincoli con clienti e commerciali…
Ecco perché poi la tendenza dei giornalisti di farsi un blog e scrivere senza dover rendere conto a nessuno!
Ma grazie come sempre per le tue info!
Vivo in Svezia da tre anni e mezzo e ci sono imprecisioni in quello che hai scritto. Una di queste è la disoccupazione, che lo stato paga fino ad un tetto massimo di 1000 euro netti circa al mese per un anno e mezzo. Il che corrisponde al 50% di uno stipendio medio svedese ma moltissimi normalmente prendono anche sui 3000 netti quindi corrisponde per tanti a molto meno. Per ottenere i 1000 euro bisogna comunque pagare ogni mese un fondo disoccupazione (a kassa) e bisogna aver pagato per almeno 12 mesi prima di poterne usufruire. Dopo di che per arrivare a coprire il resto dello stipendio che manca bisogna associarsi ad un sindacato e pagare circa 25-30 euro al mese che includono l’assicurazione sul reddito. In questo modo si arriva a percepire in totale l’80% del reddito.
Grazie Francesca! Mi fa solo molto piacere la tua precisazione…
tutte le cose scritte mi sono state trasferita da una guida ufficiale ben consapevole che io ero lì anche in veste di giornalista e quindi per lavoro…
Credo quindi la tendenza a “pompare” non appartenga solo alle guide della Cina! Ma ben vengano le tue precisazioni e quelle future a far da “bilanciere”!
Grazie!
Quando si smetterà di fare paragoni fra un paese con 60 milioni di abitanti come l’Italia e una nazione, la Svezia, che ha meno abitanti della Lombardia???
Inoltre, come ben sappiamo, non è tutto oro quel che luccica. Il forte disagio sociale svedese è fin troppo conosciuto e la solitudine ormai è patologica in Svezia. Il 50% degli svedesi vive solo… 1 cittadino su 4 muore di solitudine… bel paese vero?
Verissimo che non è mai tutto oro quel che luccica, e concordo con te su alcuni aspetti, ma penso invece che i paragoni in questi casi siano sempre importanti e ritengo anche che puntare a tenere quanto abbiamo di buono, migliorando quanto altri hanno di ottimo, sia un bel proposito
Il titolo di questo post mi ha incuriosita dal momento che vivo in Svezia :-). E dopo averlo letto devo essere sincera e dirti che i post scritti come questo che hai scritto tu mi lasciano perplessa. Non capisco perché scriviate post del genere. Post generici che in realtà non dicono nulla se uno non conosce i particolari! Certo danno un’immagine bellissima della Svezia ma ben lontana dalla verità, Sono mezze verità piene di imprecisioni. E per carità non indicare la sanità come qualcosa di positivo qui, perché quella di base è un disastro!!
Ciao!
Ti spiego subito… questo è un post scritto sulla base di quanto mi ha raccontato una guida specializzata in Svezia, nel corso di un viaggio stampa individuale in quanto giornalista e quindi fatto apposta affinché io conoscessi e raccontassi la Svezia.
Ovviamente, questo è anche un post scritto di getto sulle mie impressioni a caldo e ancora la penso così… Ma credo che il bello di un blog sia proprio il confronto, quindi anziché dire solo “Non indicare la sanità come qualcosa di positivo”, mi piacerebbe capire cosa c’è di errato, cosa è stato detto dalla guida (e quindi riportato da me) che a tuo parere o sulla base del tuo quotidiano è un disastro, di modo da riportare obiettività o anche giustamente pluralismo di voci!
Non si possono conoscere i particolari di tutto al mondo, ma queste sono regole svedesi giusto? Ma se non è così, ben venga il tuo contraddittorio anzi, facci sapere!
Scusa Simona ma che scemate scrivi… A voi tutti che venite in visita studio (spesso Erasmus o studenti internazionali) per favore piantatela di aprire blog sulle vostre ‘avventure’ all’estero o, peggio, diffondendo falsità. Basta con questa esterofilia. Viveteci in Svezia per almeno 10 anni prima di parlarne. Cordiali saluti. Alexa
Ahahahaah… Ciao Alexa

Mi spiace dirti che non sono andata in Svezia per un Erasmus bensì in viaggio di lavoro. Che lavoro?
La giornalista.
Le cose riportate in questo articolo sono tutte basate su fonti ufficiali.
Sono errate? Perfetto, riportatemi le vostre fonti o i vostri pareri, ci mancherebbe confronteró poi con chi di dovere.
Inoltre qui si raccolgono delle mie opinioni personali aggiuntive che sono ben lieta di mettere in discussione e a confronto con chi ha gli strumenti consoni per farlo