Valle del Conca: conoscete la città delle streghe?
di Valentina Sole
Il confine non è solo una linea. Spesso dietro quella linea si nascondono contaminazioni, luoghi sfumati che non hanno un’identità precisa, ma che si muovono da una parte all’altra sporcando prima l’una e dopo l’altra…
Siamo nella Valle del Conca: tra Marche e Romagna, lungo campi che furono terreno di battaglia e conflitti, tra il Medioevo e il Rinascimento, tra i signori Malatesta (al potere nella vicina Rimini) e il ducato di Urbino, dall’altra parte del confine. Questa Valle, che ha la caratteristica di collegare la montagna al mare, passando per colline e campagna, si snoda lungo il fiume Conca e tocca borghi fortificati da mura e castelli medioevali. Dentro ha un cuore contadino anche se la Valle si “chiude” con Cattolica, una delle mete principali del turismo della Riviera.
La geografia
Il fiume Conca nasce a 1400 metri d’altezza (sul monte Carpegna) e si fa strada in mezzo alla valle scendendo verso il mare Adriatico (Misano Adriatico e Cattolica). In mezzo, tra il monte Carpegna e l’Adriatico si apre la pianura della Romagna che mostra l’animo contadino di questa zona. Le dolci colline dagli appezzamenti coltivati e colorati. Scendendo verso il mare la geografia lascia il posto alla storia, le cittadine mostrano monumenti e pezzi di storia più importanti.
Lungo il fiume
Molti dei borghi storici di cui vi ho appena accenato si appoggiano sul fiume.
Il tour comincia da Montescudo, una cittadina che guarda a tutta la valle, posta sulla cima di una collina e circondata da mura fortificate. Il centro è rappresentato da una piazza con torre municipale risalente al XIII secolo.
Scendendo in direzione del mare si incontrano Albereto (circondata da mura malatestiane, con tutti i palazzi che si affacciano su un’unica via) e Trarivi con le rovine di una chiesa distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale.
Di Montefiore, invece, è protagonista la fortezza posta su una collina e di Saludecio la piazza centrale e la torre con arco che si trova all’ingresso del paese. Si tratta di un classico borgo del periodo medioevale che accompagna sino a Mondaino (ultimo borgo prima di arrivare al mare), che si caratterizza per la fortezza malatestiana e la piazza a forma circolare dove ogni anno si tiene una competizione molto simile al Palio di Siena (Palio del Daino).
In direzione del mare
In direzione del mare i luoghi diventano più pieni. Vigne ed olivi secolari riempiono i paesaggi e si alternano a scogliere e grotte naturali (come quella di Onferno) che aprono cunicoli a decine di metri di profondità, casa di specie rare di pipistrelli. Un territorio variegato che arriva sino al mare di Cattolica e Gabicce (passando per Coriano e San Giovanni in Marigano), con il caratteristico promontorio e il Monte San Bartolo. I paesaggi qui si fanno selvaggi, amati dagli escursionisti per i percorsi cicloturistici panoramici.
San Giovanni in Marignano – Città delle streghe?
In piena Valconca si trova uno dei borghi più caratteristici della Valle del Conca: San Giovanni in Marignano, segnalato come uno dei Borghi più belli d’Italia.
Il paese è ricco di palazzi settecenteschi e ottocenteschi e vi si accede attraverso una porta con Torre Civica con tanto d’orologio. La via principale si caratterizza per i segni circolari in pietra che indicano le 200 fosse granarie che si trovano nel sottosuolo; non a caso, infatti San Giovanni è da tutti nota come “Il granaio dei Malatesta”.
Uno dei momenti culturali più importanti della città è la “Notte delle streghe” (tra il 23 e il 24 giugno) quando si festeggia il solstizio d’estate.
Leggenda vuole che in questa notte di “passaggio” si possano incontrare delle streghe (sotto grandi alberi e quadrivi) dalle quali proteggersi attraverso una forca di legno appoggiata sotto il mento. A tutto questo (e a molto altro) si aggiunge la presenza di Artemisia, una guaritrice, una maga buona vissuta a San Giovanni in Marignano a cavallo tra ‘700 e ‘800. Per lei venivano anche dai paesi vicini per ricevere l’olio che levava il malocchio e le fatture. La sua casa si trova ancora oggi al centro del paese…
Informazioni turistiche e del territorio:
www.parcosanbartolo.it
www.info-alberghi.com/cattolica.php
www.comune.san-giovanni-in-marignano.rn.it
Valentina Sole ha la frangetta e nonostante al momento non abbia alcuna intenzione di mettere una sua foto… è l’autrice di questo post e la protagonista di questa esperienza.
Se volete scriverle: fringeintravel@gmail.com
Vi aspetto tutti a Firenze per una esperienza indimenticabile, per scoprire una città piena di storia e di tradizioni,
con opere che fanno parte del patrimonio artistico dell’umanità.
Assolutamente… Firenze va vista e vissuta più volte! Una perla rara! Non ci si sbaglia di certo 😉
Grazie!