
Premessa: non avrei mai pensato di scoprire e scrivere di outdoor a Ravenna. Un tempo questi due termini mai mi sarebbero venuti in mente nella stessa frase…
Una delle cose più belle del viaggiare in modalità outdoor è scoprire che anche i luoghi più inaspettati riservano sorprese. Luoghi che sulla carta non diresti mai “outdoor”, e invece poi ti ritrovi immerso nella natura, con gli stivali infangati o la bicicletta piena di sabbia, e pensi: cavolo, non me lo aspettavo.
Ravenna è uno di questi posti.
Tutti la conoscono per i mosaici bizantini, per la tomba di Dante, per quel centro storico che trasuda storia ad ogni angolo. E ci mancherebbe: è tutto meraviglioso e imperdibile. Ma Ravenna ha anche un’anima outdoor, naturalistica, selvaggia (sì, anche selvaggia), che in pochi raccontano.
Questo articolo non vi parlerà di come visitare le magnifiche chiese o di come passeggiare tra le vie del centro. Qui il centro non lo valutiamo proprio.
Vi vado invece a raccontare di come vivere Ravenna in modalità outdoor: a piedi, in bicicletta, immersi il più possibile nella natura che questo territorio custodisce. Nel comune di Ravenna, perché Ravenna è enorme (seconda solo a Roma per estensione!) e nasconde angoli che vi sorprenderanno.
Sono idee di itinerari per conoscere il territorio “naturalistico” ravennate, quelli che ti fanno dire “ah, ma Ravenna era anche questo?”. Esatto, anche questo.
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Itinerari a piedi a Ravenna e dintorni
Ravenna è il secondo comune d’Italia per estensione, secondo solo a Roma… Vi vado quindi ad indicare alcune idee per scoprire il comune di Ravenna a piedi o in bicicletta, evitando il centro storico.
Curiosi?
Ravenna – Punta Marina – Marina di Ravenna
Un collegamento diretto tra Ravenna e Marina di Ravenna attraverso una ciclabile dedicata passa necessariamente da Punta Marina, dove è stata realizzata una pista ciclabile affiancata alla strada provinciale.
Sicuramente ideale in bici, ma io l’ho fatto numerose volte anche a piedi.
| Partenza: Ravenna |
| Arrivo: Marina di Ravenna |
| Durata: 14 km circa (dipende poi dove arrivate) |
| Percorso: su asfalto e sabbia. Lungo ciclabile fino a Punta Marina. Da Punta Marina c’è la spiaggia quindi ci si può muovere sulla sabbia. Diversamente c’è anche altra ciclabile che collega le due frazioni (6 km). |
| Rientro: o a piedi (e sono altri 14 km) oppure con l’autobus 70 che collega Ravenna a Marina di Ravenna tutto l’anno. |
| Immersione nella natura: * (pochissima, solo il tratto lungo la spiaggia). |
| NB: per scaricare le tracce gps serve collegarsi da desktop |


Marina di Ravenna – Punta Marina
Se preferite godere solo dell’aspetto naturalistico e non siete interessati al collegamento con Ravenna, sicuramente la parte più bella è quella che collega Marina di Ravenna con Punta Marina.
Lungo la spiaggia (potete proseguire ancora fino a Lido Adriano). Oppure anche lungo la ciclabile/marciapiedi che collega le due frazioni. Qui si trovano le splendide passerelle di nuova creazione! Vale la pena.
Questo tratto può essere percorso su spiaggia o su passerelle che caratterizzano il Parco Marittimo e vi assicuro che sono una meraviglia.
Quindi avete 3 scelte: spiaggia, strada con ciclabile e pineta.
Non male no?
| Partenza: Marina di Ravenna |
| Arrivo: Punta Marina |
| Durata: 6 km circa (solo 1 tratto) |
| Percorso: su sterrato o sabbia. |
| Rientro: o a piedi (e sono altri 6 km) oppure con l’autobus 70 che collega Ravenna a Marina di Ravenna tutto l’anno. |
| Immersione nella natura: ** (sia la pineta che la spiaggia permettono scenario naturalistico). |


Visita guidata in bicicletta a Boscoforte
Questa è un’esperienza che mi sento di consigliarvi perché permette di accedere a zone del Parco del Delta del Po normalmente chiuse al pubblico.
Si parte da San Alberto, in bicicletta, e ci si muove nel cuore del Parco. Boscoforte è un angolo di paradiso che davvero pochi conoscono: si tratta di un antico cordone dunoso formatosi in epoca etrusca e preservato da anni di chiusura al pubblico.
Proprio questa chiusura ha permesso una ricchissima biodiversità di specie che oggi si può ammirare solo accompagnati da una guida autorizzata.
È un’esperienza che unisce lo sport (la bicicletta è il modo migliore per muoversi in questi ambienti) alla scoperta naturalistica più autentica. Se amate il birdwatching, la flora particolare e volete sentirvi esploratori per un giorno, questa è l’esperienza giusta.
| Partenza: San Alberto |
| Arrivo: San Alberto |
| Durata: 10 km circa |
| Percorso: su sterrato |
| Immersione nella natura: sia paesaggi che animali |
| Info e prenotazioni: shop.atlantide.net |
Piallassa Baiona (Parco Regionale Delta del Po)
Sempre nel comune di Ravenna, ma scenario totalmente diverso: avete già percorso le stradine dei “padelloni“? Se siete di qui sicuramente sì, se come me arrivate da “fuori” la cosa potrebbe essere alquanto originale.
Ravenna è in prossimità del Parco Regionale del Delta del Po, Patrimonio Unesco nostrano anche se la parte famosa e decisamente ampia si trova più a nord verso Comacchio, Ferrara e poi ancora a salire (il Parco per intenderci è molto grande).
Qui a Ravenna però si ha un piccolo assaggio.
Questo percorso quindi passa dalle stradine nella piallassa, affianca la parte lagunare, permette di avvistare (ebbene sì) i famosi fenicotteri rosa che sono numerosi e meravigliosi, per concludere a Marina Romea.
Io poi ho proseguito lungo spiaggia o lungo marciapiede fino a Casalborsetti per allungare giro. Molto carino come itinerario, consigliato.
| Partenza: Porto Corsini |
| Arrivo: Porto Corsini |
| Durata: 18 km circa (giro ad anello) |
| Percorso: su sterrato o sabbia. |
| Rientro: a piedi |
| Immersione nella natura: *** (la parte del Parco è totalmente naturalistica, accessibile anche a biciclette). |


Pineta di Classe (Parco Regionale Delta del Po)
Avete mai pensato di poter percorrere 25 km dentro una pineta nel vostro comune? A Ravenna, le pinete non mancano e questo è quello che succede nella Pineta di Classe.
Partenza dalla meravigliosa Basilica di Sant’Apollinare in Classe (rientra tra i monumenti imperdibili di Ravenna e Patrimonio Unesco) e dopo aver percorso un tratto di collegamento lungo asfalto (stradine laterali) si arriva alla gigantesca pineta di Classe e si può iniziare a percorrerla.
Una cosa splendida: noi abbiamo avvistato anche diversi animali. Caprioli forse? Sicuramente ungulati.
| Partenza: Basilica di Sant’Apollinare in Classe |
| Arrivo: Basilica di Sant’Apollinare in Classe |
| Durata: 25 km circa (ma scegliete voi) |
| Percorso: su sterrato e poco asfalto |
| Rientro: a piedi |
| Immersione nella natura: *** (la parte del Parco è totalmente naturalistica, accessibile anche a biciclette). |

Casalborsetti – Porto Corsini
Sapevate che a Ravenna passa la Via Romea Germanica? Ebbene sì, c’è anche questa strada possibile da percorrere nel Ravennate.
Si tratta di un percorso principalmente su sterrata e all’interno delle pinete. Qui in particolare si passa dalla Pineta di San Vitale e riesce a vivere una giornata quasi dentro la natura del posto in modo completo.
| Partenza: Porto Corsini |
| Arrivo: Casalborsetti |
| Durata: 18 km circa (ma scegliete voi) |
| Percorso: su sterrato |
| Rientro: a piedi |
| Immersione nella natura: ** (si passa da pinete e argini fiume). |

Casalborsetti – Ravenna (tappa Via Romea Germanica)
Volendo fare però tutta la tappa, trovate le indicazioni precise qui:
Casalborsetti – Ravenna: lungo la Via Romea Germanica
(La traccia gps precisa della tappa non ce l’ho, non le creavo ancora. Trovate sopra una parte ma tenete presente che è molto ben segnalata).

Punta Alberete
Ambiente lagunare, anche questo è un altro percorso fattibile nel Ravennate partendo dalla strada romea.
A livello turistico Punta Alberete è chiamato “il bosco nell’acqua”, si cammina infatti su sentieri un po’ rialzati perchè a lato c’è l’acqua.
Di mio ho percorso questo luogo sono una volta e non torno da un po’ quindi non ho da darvi una traccia gps o indicazioni km ma rimane sicuramente una delle zone imperdibili a Ravenna.
Il bosco allagato affascina tantissimo e pioppi, salici e frassini forse vi faranno dimenticare del tutto dove siete.
Visita al Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat (CESTHA)
Ok, questa non è propriamente un’esperienza outdoor, ma se amate la natura non potete perderla.
Il CESTHA (Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat) si trova a Marina di Ravenna, in Via Molo Dalmazia 49, ed è un ente di ricerca impegnato nella protezione ambientale e nella conservazione delle specie a rischio.
Qui potete conoscere da vicino le tartarughe marine in cura presso il centro. Si tratta di un’occasione speciale per vedere questi animali meravigliosi, capire il lavoro di recupero e tutela che viene fatto e rendersi conto di quanto sia importante proteggere il nostro mare.
La visita dura circa un’ora ed è chiamata “Happy Hour con le tartarughe” (nome geniale, no?). Un’esperienza emozionante, educativa e che vi lascerà qualcosa dentro. Perfetta anche se viaggiate con bambini o ragazzi: è il tipo di esperienza che resta impressa.
Dove: CESTHA, Via Molo Dalmazia 49 – Marina di Ravenna
Durata: 1 ora circa
Perché farlo: incontrare le tartarughe marine, conoscere il lavoro di conservazione, esperienza educativa e toccante
Instagram: @cestha
Info e prenotazioni: visitravenna.it
| Se vuoi venire a fare trekking insieme a me/noi: civediamoincima.it |


Mi dite quando li fate ni interessa
Possibile più avanti, in concomitanza con le direttive della regione. Vi informerò qui o sui social @fringeintravel
Complimenti per le bellissime idee!
Grazie!
Grazie a te (è un piacere immenso leggere un grazie!)