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Trekking in Val di Sole: 3 percorsi da non perdere

17 Luglio 2025 by Simona Scacheri Lascia un commento

Quando penso alla Val di Sole, la prima cosa che mi viene in mente è quella sensazione di essere circondati da un anfiteatro naturale mozzafiato. Ghiacciai che scendono verso valle, laghi alpini che sembrano specchi incastonati nella roccia, e una miriade di sentieri che ti fanno venire voglia di mollare tutto e diventare un montanaro a tempo pieno… o no!

Ma cerchiamo di essere pratici…
La Val di Sole è davvero un paradiso per gli amanti del trekking, con sentieri tra i boschi, laghetti alpini e ghiacciai, brevi escursioni o passeggiate, oppure percorsi a tappe in quota per raggiungere panorami spettacolari, spesso sotto il profilo dei ghiacciai tra il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Naturale Adamello Brenta.

Vuoi venire a fare trekking con noi?

Indice degli argomenti

  • La Val di Sole: un po’ di geografia per orientarsi
  • Come arrivare in Val di Sole
  • Il trekking in Val di Sole: che cosa aspettarsi
  • Val Umbrina – Dal Lago di Pian Palù al Lago Celeste: un trekking a più facce
    • Traccia GPS
  • Rifugio Dorigoni: tra cascate e larici secolari
  • Rifugio Denza: alle pendici del ghiacciaio della Presanella

La Val di Sole: un po’ di geografia per orientarsi

La Val di Sole si trova nel cuore del Trentino occidentale, è una valle che si estende per circa 40 chilometri da est a ovest. È delimitata dai massicci dell’Ortles-Cevedale a nord e dell’Adamello-Presanella ed in parte dalle Dolomiti di Brenta a sud. Il fiume Noce l’attraversa per tutta la sua lunghezza, creando quel paesaggio verdeggiante che la caratterizza.

La valle è facilmente raggiungibile sia da est che da ovest: se venite dall’autostrada A22 (Brennero), uscite a Trento Nord e seguite le indicazioni per Cles e poi Val di Sole. Se invece arrivate dalla Lombardia, potete passare dal Passo del Tonale.

Come arrivare in Val di Sole

In auto:

  • Da est: Autostrada A22 (Brennero), uscita Trento Nord, poi SS43 verso Cles e Val di Sole
  • Da ovest: SS42 del Tonale e della Mendola, attraverso il Passo del Tonale

In treno: 
Fermata Trento, poi treno Trentino Trasporti fino alla Val di Sole.

Il trekking in Val di Sole: che cosa aspettarsi

La Val di Sole offre itinerari di trekking tra le sue cime e i suoi boschi e i suoi sentieri, alla scoperta di rifugi, laghi, alpeggi. Una certezza: i panorami, le montagne, la natura e i suoi abitanti.

I percorsi spaziano dalle semplici passeggiate family-friendly ai trekking impegnativi che richiedono un buon allenamento e esperienza. Alcuni  degli itinerari si sviluppa all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco Naturale Adamello Brenta, garantendo così paesaggi incontaminati e una natura selvaggia.

Ad oggi è inoltre possibile partecipare alle escursioni all’interno del programma “Andar per monti” in collaborazione con i professionisti della montagna della Val di sole.
Si tratta di escursioni giornalieri organizzate direttamente in loco a cui potete unirvi nel corso delle vostre vacanze! E la cosa bella è che sono state scelte alcune delle escursioni più amate dai local, quelle che difficilmente scoprireste diversamente, quelle meno turistiche.

Trovate tutte le info qui: andar per monti estate 2025
Oppure trovate tutte le informazioni su visitvaldisole.it

Val Umbrina – Dal Lago di Pian Palù al Lago Celeste: un trekking a più facce

DIFFICOLTÀ: EE (ma con tratti T)
TEMPO: 7 ore di media (se fatto tutto)
DISLIVELLO: +/- 1300
LUNGHEZZA: 20 km
DOVE: Peio Fonti – Parcheggio Lago di Pian Palù (1366 m) 

Questo è uno di quei percorsi che ti fa innamorare della montagna a tappe. Il Lago di Pian Palù è un bacino artificiale costruito negli anni ’50 ed il suo parcheggio è facilmente raggiungibile in macchina, ma da qui inizia la vera avventura.

Prima tappa: Lago di Pian Palù (30 minuti) 
Il Lago di Pian Palù è un lago artificiale ma davvero suggestivo, che vi sorprenderà col colore delle sue acque e le cascatelle che scendono dalla montagna. È il punto di partenza perfetto per prendere confidenza con l’ambiente alpino. Il percorso consigliato gira attorno al lago in senso orario: si passa subito dentro una breve galleria e poi il sentiero prosegue in piano attraverso la vegetazione.

Seconda tappa:
Laghetti Val del Monte  (850 metri di dislivello) 
Superato Pian Palù, si sale verso i laghetti Val del Monte  intermedi che richiedono già un po’ più di allenamento. Qui iniziate a sentire l’aria che si fa più rarefatta e i panorami che si aprono verso la catena dell’Ortles-Cevedale.

Terza tappa:
Lago Val Umbrina (per esperti) 
Ed eccoci al pezzo forte: il Lago Val Umbrina. Qui siamo sui 1300 metri di dislivello totale e vi serve un buon allenamento. Ma soprattutto, attenzione al “passo fermo” per la presenza di alcune rocce ferruginose – non è roba da principianti. Richiede esperienza e sicurezza, trattasi di sentiero per escursionisti esperti.

Ma quando arrivi lassù… Madonna mia, che spettacolo!
Prima c’è una cascata che ti annuncia l’arrivo, poi il lago che sembra essere stato dipinto da qualcuno con troppa fantasia. Un azzurro che non sembra vero, incastonato in una conca rocciosa che ti fa sentire piccolo piccolo.

Il bello di questo trekking è che è conosciuto molto poco, quasi solo dai local. È un vero regalo per chi ha voglia di sudare un po’ per guadagnarsi scenari che ti restano nel cuore.

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Traccia GPS

(Per scaricarla serve farlo da desktop)

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Rifugio Dorigoni: tra cascate e larici secolari

DIFFICOLTÀ: E
TEMPO: 5 ore di media (se fatto tutto)
DISLIVELLO: +/- 1000
LUNGHEZZA: 16 km
DOVE: Parcheggio Còler (1380 m)

Il Rifugio Dorigoni è situato in Val Saent, una delle valli più belle e intatte del Parco Nazionale dello Stelvio e di tutto il Gruppo dell’Ortles-Cevedale, a quota 2436 m sopra un gradino roccioso in posizione aperta e soleggiata.

Questo percorso è un concentrato di bellezza alpina: le Cascate di Saent, il Prà di Saent con la sua malga e le marmotte, il Sentiero dei Larici Monumentali, il percorso naturalistico dei Laghi Sternai e il mondo delle alte quote.

Il percorso delle cascate 
Prima di puntare al rifugio, vale la pena fare una deviazione per le Cascate di Saent. L’acqua che scende scrosciando tra le rocce, con sullo sfondo le cime dell’Ortles-Cevedale, è uno spettacolo da non perdere.

Salita al Rifugio Dorigoni
Per salire al rifugio Dorigoni si risale tutta la valle in macchina fino al parcheggio Còler (1.380 m) e successivamente dalla malga Stablasolo si prende il sentiero 106.

La salita è impegnativa ma costante, senza particolari difficoltà tecniche. Man mano che si sale, lo scenario diventa sempre più alpino: torrenti, cime e praterie.  Una volta arrivati al rifugio, il panorama è qualcosa di pazzesco. Vi trovate di fronte a un anfiteatro di vette che include alcune delle cime più belle dell’Ortles-Cevedale.

Il rifugio è aperto generalmente da giugno a settembre, e vi consiglio di chiamare prima per verificare l’apertura e magari prenotare se volete dormire.

Rifugio Denza: alle pendici del ghiacciaio della Presanella

DIFFICOLTÀ: E
TEMPO: 3 ore di media
DISLIVELLO: +/- 400
LUNGHEZZA: 8 km
DOVE: Parcheggio Forte Pozzi Alti (1884 m)

Il rifugio si trova a quota 2.300 metri, ai piedi della morena del ghiacciaio della Presanella. Grandioso il panorama che si aprirà davanti ai vostri occhi, mano a mano che salirete lungo quella che era una mulattiera austriaca della Prima Guerra mondiale.

Questo percorso è spesso definito “facile”, ma come dico sempre: di facile in montagna non c’è nulla, sempre attenzione. È sicuramente il più abbordabile dei tre, ma non sottovalutatelo.

Il percorso 
Si parte dal Forte Pozzi Alti di Vermiglio. Da qui inizia il sentiero vero e proprio.

La salita segue quella che era una mulattiera austriaca della Prima Guerra Mondiale, quindi è ben tracciata e non presenta particolari difficoltà tecniche. Ma state camminando su un pezzo di storia!

L’arrivo al rifugio 
Il Rifugio Denza si trova ai piedi della Presanella, in una posizione privilegiata che offre una vista spettacolare sui ghiacciai circostanti. È un sogno trovarsi lì, alle pendici del ghiacciaio Presanella, con tutto quel mondo di alta montagna che ti circonda.

Il rifugio è solitamente aperto da giugno a settembre, e anche qui vale la regola: chiamate prima per verificare l’apertura.

Archiviato in:FOCUS, ITALIA, TRENTINO ALTO ADIGE

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