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Viaggiare in Bolivia: mini guida per viaggi fai da te
Avete presente quando sognate un viaggio per anni? Il viaggio in Bolivia per me è stato questo.
Ambito e profondamente desiderato… E come capita spesso quando alzi l’asticella delle aspettative la delusione è dietro l’angolo giusto?
Bene. Qui invece le mie aspettative sono state ampiamente superate!
Per questo ho deciso di raccogliere tutte le info pratiche che ritenevo utili e condividerle con voi (molte sono state domande che ho ricevuto altre domande che mi ero posta) in questa mini guida per viaggiare in Bolivia in modo indipendente.
Volo per la Bolivia: cosa conviene fare?
Partiamo dalle basi: l’acquisto del volo!
Vi dico subito che io sono stata dietro questo viaggio (dei sogni) per anni. I costi dei voli erano sempre altissimi e io ogni anno mi ritrovavo costretta a rimandare.
Il motivo è semplice: volare su La Paz ha dei costi decisamente molto alti. A volte esagerati.
La Paz è un aeroporto piccolo e con poche compagnie internazionali che ci volano di frequente da qui i costi decisamente più alti rispetto alla media.
Se il vostro viaggio è previsto nel mese di agosto le cifre per un volo a La Paz dall’Italia si aggirano sui 1300 euro( in su) a testa. Comprando i voli 8/9 mesi prima.
Ho saputo di amici che sono riusciti a partire a fine luglio con 800 euro, ma io che ho provato a rifare le loro stesse cose per più volte (cambiare città di partenza e arrivo mille volte), non ci sono riuscita.
In altri periodi leggermente meno, ma per la Bolivia l’alta stagione va da maggio a luglio incluso.
Molto più conveniente invece volare su Santiago del Cile per quanto ovviamente la scelta sia scomoda in termini di tempo se si vuole fare solo la Bolivia, peró in questo caso i costi possono dimezzarsi.
Di mio ho comprato il volo a febbraio (per agosto) su Santiago Del Cile per un costo di 600 euro a testa andata e ritorno.
Una volta arrivata a Santiago ho preso un altro volo interno per il nord del Cile per 40 dollari.
Risultato: 635 euro contro i 1300 di media di La Paz.
Consigli per acclimatamento in Bolivia?
L’aeroporto di La Paz – El Alto si trova a 4051 metri di altitudine e per quanto la città di La Paz sia a (solo) 3600 metri, arrivare direttamente a La Paz difficilmente lascia indifferenti ai malesseri dell’alta quota dal momento che arrivando così in alto subito, il mal di testa e qualche malessere si rischia.
Sarebbe meglio fare quindi un acclimatamento più graduale, là dove potete.
Di mio sono arrivata prima a Santiago (600 metri), poi a San Pedro de Atacama (2500 metri) e poi da lì ho fatto un paio di giorni per acclimatarmi andando più in alto (4000/5000/5000 e passa) per poi ridiscendere.
Quando è stata ora di passare in Bolivia dove l’altezza minima si aggira sui 3000 metri non ho avuto alcun problema.
Le regole base sono dare tempo al nostro corpo di adattarsi (la dove la salute è ottima e non ci sono difficoltà particolari).
Là dove si arriva invece direttamente a La Paz mettete in conto di partire lentamente i primi due giorni di viaggio e prendervi il vostro tempo per capire come reagisce il vostro corpo.
Un altro consiglio usato anche da dei danesi che abbiamo incontrato a 5000 metri in tenda: prima di partire per la Bolivia fate qualche escursione in montagna possibilmente sopra i 3000/3500 metri di modo da avere una prima risposta alla reazione del vostro corpo. Ci sono persone che stanno male già a 2500 metri, bene sapere se rientrate tra queste PRIMA di un viaggio in Bolivia.
Altra nota: consultate il vostro medico prima di partire o di prenotare. Ci sono situazioni di salute come la pressione alta che richiedono accortezze molto specifiche e non vanno in alcun modo sottovalutate.
Passare dal confine del Cile per la Bolivia
Se si passa dal Cile alla Bolivia, la procedura è alquanto semplice se viene fatto tramite agenzia. Le opzioni sono diverse.
1. TOUR SALAR UYUNI
Passare il confine facendo direttamente il tour.
Questa la modalità più comoda. In questo caso si inserisce perfettamente nel tour che dura 3 giorni se ci si ferma poi a Uyuni, in Bolivia.
Il costo è inserito nel prezzo del tour e le modalità vengono sbrigate dall’agenzia.
È un ottimo modo anche per gli israeliani e gli americani di passare in Bolivia dal momento che ai primi non sarebbe più concesso (ma passano lo stesso con un’aggiunta di soldi) e ai secondi è richiesto il pagamento di un visto bello salato.
2. TRASFERIMENTO PRIVATO
Si possono se no prendere dei transfer privati direttamente in alcune agenzie di San Pedro de Atacama. Il costo è di 45000 pesos cileni (ma meglio controlliate i vari aggiornamenti) e solitamente la disposizione della giornata prevede partenza la mattina verso le 8. Cambio del mezzo una volta che si arriva al confine e si entra in Bolivia. E arrivo poi a Uyuny verso le 18 di sera. Un’intera giornata di trasferimento quindi, ma se non si prende il tour questo è il metodo più comodo e veloce.
3. BUS LOCALE
Questo è invece decisamente il mezzo meno comodo. Sui bus manca il riscaldamento, serve fare dei cambi e il tempo è decisamente maggiore rispetto al transfer privato. Tenete presente che la notte da queste parti si arriva a meno 15 gradi come ridere.
Dove conviene cambiare i soldi?
In Bolivia non abbiamo avuto nessun problema per cambiare i soldi visto che spesso applicavano un tasso di cambio giusto in quasi tutti i posti.
Uffici di cambio se ne trovano un po’ ovunque. Bisognerebbe controllare che abbiano la licenza appesa al muro (anche se non sono certa che noi l’abbiamo fatto tutte le volte).
Conviene inoltre portare i dollari anziché gli euro dal momento che in Sud America è la moneta più forte e alla peggio capita anche che spesso li accettino come pagamento applicando il tasso di cambio corrente. Gli euro invece no, per questo (di mio) avevo cambiato tutti i soldi in dollari prima di partire.
Ci sono poi banche e atm nelle città più grandi, solo verificate con la vostra banca di poter prelevare in tutto il mondo (moltissime banche mettono restrizioni per questioni di sicurezza).

Questa foto parla da sola… non servono didascalie! (Sullo sfondo Sucre, la capitale)
Viaggiare in Bolivia con i mezzi pubblici: cosa sapere?
Viaggiare in Bolivia con i mezzi pubblici è il modo migliore per godersi la Bolivia e il suo genere di vita. È al contempo il modo più economico e quello più utilizzato… il problema peró è sorto a causa di numerosi incidenti (anche mortali) che ci sono stati in questo Paese nel corso degli anni.
C’è da fare un distinguo: le cose in Bolivia stanno cambiando molto velocemente e il Paese è senza dubbio in fase di evoluzione.
Le strade stanno migliorando (dove ci sono), il governo sta investendo e costruendo. Ad esempio la famosa carrettera de la muerte che collega La Paz a Coroico è stata rifatta nuova per i mezzi a motore e quella vecchia (e pericolosa) resta praticabile solo con la mountain bike in un’escursione turistica.
Detto questo sicuramente il passato ha lasciato un segno e la situazione dei mezzi è ancora di quelle a cui badare. Tanti i mezzi vecchi sì, ma leggendo su internet mi aspettavano una situazione ancora peggiore.
- Conviene per maggiore sicurezza scegliere i bus turistici quando possibile. Questi sono mezzi nuovi o mantenuti in modo migliore.
- I bus locali non hanno tutti la stessa performance, quando si deve viaggiare con bus locali meglio scegliere le compagnie migliori e informarsi di modo da non avere sorprese.
- Prestare sempre cura nella scelta del mezzo.
- Tante le storie di driver ubriachi, prestate attenzione, ma io di mio ho sempre visto e avuto autisti perfettamente sobri e quindi posso solo dirvi che ne ho sentito parlare, ma mai ho visto nulla del genere.
La mia esperienza è stata positiva nel complesso anche se ho fatto viaggi su strade non asfaltate e decisamente poco adatte a bus grandi e grossi, cosa che mi destava poca serenità questo poco ma sicuro. In Italia un pullman a due piani annullerebbe il viaggio se costretto a procedere su strade sterrate e dissestate giusto? Ecco in Bolivia no! Prende una strada sterrata e si trasforma in un autobus enduro, senza le caratteristiche per esserlo. Tenetelo presente.
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Viaggiare in autobus in Bolivia
Quando andare in Bolivia?
In Bolivia si può andare tutto l’anno ma vanno fatti dei distinguo belli chiari.
La stagione migliore per viaggiare in Bolivia è quella secca che va da aprile a ottobre e non prevede (in teoria) pioggia, o meglio ne prevede molta poca. Di contro questa stagione corrisponde anche all’inverno di qui e quindi le temperature possono essere molto molto fredde, raggiungendo i -20 gradi di notte, ma solo in certe zone.
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La stagione umida invece va da novembre a marzo e prevede piogge quasi quotidiane.
Il periodo migliore per i trekking è quello da giugno a settembre.
Ci diceva però una guida che anche in Bolivia le condizioni meteo stanno subendo grandi cambiamenti e quindi lo scorso anno la stagione delle piogge ha ritardato di un paio di mesi.
Il meteo in Bolivia prevede fortissime escursioni termiche tra il giorno e la notte, si parla serenamente di 30 gradi di differenza a volte. Di sera e di notte si gela, di giorno magari si sta in maglietta dalle maniche corte. Dipende peró dalle zona.
Tutta la zona forestale ha un meteo molto più umido e soggetto al clima tropicale.

Salar de Uyuni – fa freddo!
Dormire in Bolivia
Dormire in Bolivia è semplicissimo e a portata di tutte le tasche.
Le strutture sono numerose, si trova facilmente posto anche sotto data (nella mia esperienza) e soprattutto si puó scegliere.
Dagli ostelli in camerate con bagni in comune alle camere con bagno privato.
Le strutture sono di diverso livello e alcune sono decisamente “luxury” ma nella media con 15 euro a testa a notte si trovano delle ottime guest house con camera doppia e bagno privato. Colazione inclusa il più delle volte.
Noi ci siamo sempre mossi prenotando di volta in volta su Booking trovando sempre la soluzione che più ci piaceva.
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Dove dormire a La Paz (questi i posti provati da me umili ma carini)

Manifestazione in La Paz
Cosa si mangia in Bolivia?
Precisiamo subito che la cucina non è proprio uno dei fiori all’occhiello di questo Paese, ma di mio vi dico anche: io ho mangiato senza sosta e con grande abbondanza per 23 giorni!
La Bolivia peró non sembra avere una propria tradizione culinaria forte, sembra per lo più aver preso numerose influenze a destra e manca… per questo troverete piatti di tutti i tipo.
Cibi tipici della Bolivia:
- Saltenas ovvero delle Empanadas con peró dentro il sugo di pomodoro. Questa la differenza. Sono ottime ma spesso non le trovate nei ristoranti, ma solo come cibo da strada.
- Lama, si mangia nella zona del Salar Uyuni e sulle montagne. Molto più difficile trovarlo in zone come La Paz (ma cercando, c’è).
- Trucha ovvero la trota. Sul lago Titicaca è pieno ed è forse l’unica cosa tipica che si trova nella zona.
- Quinoa: la coltivano qui e tanti i piatti o le zuppe che la includono.
Cibi che trovate in Bolivia:
- pizza! E non la fanno per i turisti, piace proprio a loro.
- pasta! Anche qui, non la fanno per noi italiani (no), piace proprio a loro (molto meno a noi quando siamo obbligati a doverla mangiate perché non c’è altro).
- milanesa! Anche questo, piace a loro… e quindi in tanti posti vi ritroverete con questi cartelli o con la proposta di mangiare “milanesa e papas fritas”.
Si trovano poi piatti di tutti i generi nella città e anche quando fate trekking o escursioni alla fine, non temiate, troverete del cibo adatto a voi.
Le porzioni sono gigantesche ma tra il freddo e il movimento che si fa in Bolivia, non dispiace per niente.
I costi per mangiare in Bolivia si aggirano sui 6/7 euro a testa per cena in un ristorante (abbiamo sempre e dico sempre speso una media di 100/110 bolivianos in 2 ad ogni pasto nei vari ristoranti. Da La Paz al lago Titicaca).
Bolivia per vegetariani
Per chi è vegetariano, la Bolivia è una meta ideale che non comporterà nessun problema. Quasi tutte le agenzie chiedono sempre se sono presenti dei vegetariani di modo da preparare il cibo adatto. Se non ve lo chiedono, ricordate di dirlo voi stessi, e vi prepareranno il cibo veggye.
Inoltre sono tanti i posti nella citta di La Paz o Sucre che danno solo cibo vegetariano.
Per non parlare del cibo locale più famoso e più buono in Bolivia (per me ovviamente): la quinoa. La Bolivia è una delle patrie della produzione di quinoa e per quanto ci diceva una guida che la migliore viene venduta all’estero mentre in Bolivia resta la più economica, ne troverete tanta e a prezzi favolosi! Altro che quelli italiani.

La Trucha
Viaggiare in Bolivia è sicuro? Sicurezza in Bolivia
Prima di viaggiare in Bolivia era un po’ preoccupata, le cose che si sentono dire sul Latino America sono tante e si ha ancora la tendenza ad unirlo tutto insieme in una parola: Latino America, che poi sarebbe il sogno di Simon Bolivar ma nel concreto i Paesi che compongono il Latino America sono molto diversi tra di loro anche in materia di sicurezza.
La Bolivia (a me) è parso un Paese sicuro, pacifico e molto abituato al turismo. A volte quasi scoglionati dal turismo, ma questa è una mia impressione.
La cosa a cui serve badare di più in Bolivia è la protesta, le manifestazioni e i famosi “bloqueos” ovvero dei blocchi creati dalla gente per protestare contro il governo di Morales. Sono all’ordine del giorno, ne vedrete sicuramente se le cose non cambiano e il problema è che sono delle forme di proteste totalmente anarchiche e a volte (un po’)violente.
Capita quindi che una comunità (30 persone tipo?) decida di bloccare l’unica autostrada del Paese e per quanto i boliviani stessi scendano cercando di contrattare e fare e brigare, niente! Tutto il traffico sarà costretto a deviare su strade sterrate al contrario si rischiano atti violenti (quale rottura dei vetri o dell’auto). Un esempio tra tanti… ma basta starci alla larga e non si corrono pericoli.
La Paz è una città in cui serve stare attenti, soprattutto di sera e soprattutto in certe zone ma valgono sempre i consigli canonici: evitate di andare in giro con averi vistosi e borsette e cose firmate che attirino lo sguardo. Ho visto donne che indossano almeno 4 anelli a mano! Ecco, come lo noto io… lo noteranno anche i delinquenti.
Per il resto, di mio, non ho mai percepito neppure per un attimo senso di pericolo o di allerta in tutta la Bolivia.
Imprevisti di viaggio in Bolivia
La Bolivia è un Paese ben organizzato e abituato al turismo. Si possono fare prenotazioni già online, creare pacchetti, riservare hotel e bus senza problemi, solo che dovete tenere presente gli imprevisti.
All’ordine del giorno (ma davvero all’ordine del giorno) in Bolivia si hanno manifestazioni di protesta, scioperi, blocchi di strade per esternare il proprio dissenso al governo.
La differenza rispetto a tanti Paesi è che qui le cose avvengono senza alcun controllo, in modo del tutto improvviso e incontrollato.
Nel corso della mia permanenza in Bolivia sono incappata in:
- manifestazioni e strade bloccate a La Paz (alcune strade erano impraticabili anche per il taxi).
- autostrada bloccata dalla comunità del “pueblo”. L’unica autostrada del Paese bloccata da 30 persone che spaccavano vetri a coloro che provavano a passare obbligando così autobus, auto e minivan a prendere strade assurde e sterrate per giorni interi.
- L’Isla del Sol (parte nord) totalmente chiusa al turismo a causa di una protesta della comunità della parte nord che ha deciso di chiudere l’accesso da 5 mesi.
Importante quindi tenere ben presente che la Bolivia funziona bene… salvo proteste! O scioperi! O altro.

Manifestazione in La Paz
Quanto costa viaggiare in Bolivia?
Viaggiare in Bolivia non è costoso, fatta eccezione per il volo peró, il costo della vita nel Paese è decisamente vantaggioso per noi italiani.
La media dei costi è di:
- per dormire 15 euro a notte per doppie con il bagno (ma si puó spendere di meno se si dorme in camerate e con bagno in comune).
- Per mangiare 5/6 euro a testa. Ma se si mangia cibo da strada nei loro baracchini il costo scende vertiginosamente (due saltenas a Sucre costavano 5 bolivianos).
- per muoversi in pullman i bus locali costano molto meno di bus turistici, ma anche viaggiando con i bus turistici i viaggi più lunghi di notte si aggirano su una media di 20/25 euro.
La cosa che costa di più sono le escursioni, le attività, le gite con le agenzie dal momento che alcune richiedono per forza l’utilizzo di un’agenzia (vedi i trekking che richiedono la guida, o moutain bike o alpinismo, l’ascesa ai vulcani e tante tante altre).
Di attività possibili in Bolivia ce ne sono infinite e quindi sta poi a voi decidere per bene cosa volete fare e quanto budget investire.
Di mio posso dirvi che per un viaggio di 23 giorni senza alcuna rinuncia e trattandoci decisamente molto bene (belle camere, ristoranti pranzo e cena e mille escursioni) noi abbiamo speso in totale circa 2200/2300 euro (A PERSONA). Con assicurazione inclusa, voli intercontinentali, 3 voli interni e numerose attività.
E il costo è così alto perché per 4/5 giorni siamo stati in Cile… dove la vita costa quasi come l’Italia!
Cosa mettere assolutamente in valigia per viaggiare in Bolivia?
Per elenco completo leggi qui: COSA METTERE IN VALIGIA PER ANDARE IN BOLIVIA
Ma le cose da non dimenticare sono (per me):
- Guida della Bolivia – Lonely Planet
- Crema idratante grassa per le mani e tutte le parti della vostra pelle che si seccheranno (ma potete comprarla anche in loco)
- Burrocacao (ma lo trovate anche in loco)
- Sciarpa
- Guanti per il freddo
- Berretto caldo (ma anche tutte queste cose le trovate in loco).
- Crema solare +50 (il sole a 4000 metri brucia!).
- Se si va nelle zone forestali tutto il kit salva vita da insetti e zanzare
Come scegliere le agenzie per le escursioni in Bolivia?
In Bolivia ci sono centinaia di agenzie di viaggi e scegliere alle volte può diventare un’impresa visto che sono davvero tantissime!
Il livello è buono in realtà, ma tenuto conto che sono le vostre vacanze e che un servizio pessimo può rovinarvele o in alcuni casi lasciarvi in difficoltà, meglio informarsi.
Personalmente mi sono affidata a Tripadvisor o al passaparola.
Ho sempre letto le recensioni di tutte cercando di capire se i commenti negativi riguardassero problemi seri (vedi autisti ubriachi per dire) o problemi soggettivi. In altri casi oltre a guardare sul web ho anche chiesto ad amici e amiche che sono stati.
In ultima analisi: i blog di viaggio. Non vorrei essere “autoreferenziale” ma dal momento che seguo e mi fido totalmente di alcuni blog di viaggio se trovavo nomi e agenzie consigliate da chi le aveva usate in prima persona mi affidavo serenamente.
Prima di partire avevo anche fatto un elenco di agenzie ok… ma poi resta sempre l’improvvisazione. Arrivata a San Pedro de Atacama in Cile sono entrata nella prima che mi ispirava, ho preso la prima escursione con loro e poi a seguire tutte pe altre fatte a San Pedro.
E per l’agenzia del Tour Del Salar mi sono fatta consigliare dalla stessa agenzia, per poi scoprire che Leon, il referente della mia agenzia preferita in San Pedro) era fidanzato con la referente dell’agenzia che mi ha consigliato…
Ma gossip a parte: tutto benone!
Ciao, quando dici 2200/2300 euro intendi a testa o in due? Sto programmando anche io un viaggio simile e vorrei farmi un’idea
Giustissima domanda… A persona!
Ho modificato anche, grazie… ma il prezzo è a persona 🙂
Grazie
Ciao! Sto programmando un viaggio in Bolivia arrivando e ripartendo da Santiago del Cile per ammortizzare i costi del volo! Da Santiago pensavo di prendere volo per Calama e da lì iniziare attraversare il confine con la Bolivia.
Per il ritorno siete ripartiti da Santiago? Se sì, siete rientrati passando da San Pedro?
Grazie mille!
Ciao Chiara!
Anche il ritorno era da Santiago, ma per tornare abbiamo preso un volo da La Paz per Santiago (e poi via con altri scali! Uno dei viaggi più lunghi mai fatti, ma per risparmiare si fa!).
Ciao! puoi scrivermi il nome di qualche agenzia a cui vi siete affidati? Io penso andrò a novembre perche i costi sono più accessibili.
grazie loredana
Ciao!
A San Pedro de Atacama noi abbiamo usato questa: Adventura San Pedro di San Pedro de Atacama.
E poi a loro abbiamo chiesto per il Salar de Uyuni.
Mentre a La Paz per il trekking questa:
Viacha Tours – Sagarga Road – La Paz
Non ne ricordo altre (ma trovi tutto scritto nei post vari).
🙂 Sarà un viaggio pazzesco!
Ciao Chiara,
in partenza per Atacama e Bolivia fai da me 🙂 Finger crossed! ….che tipo di assicurazione di viaggio hai fatto ?Ho paura che non tutte coprano l’altitudine…. Grazie mille
Valentina
ciao! splendido viaggio, lo stiamo programmando per aprile/maggio!
Ma secondo te è fattibile noleggiare un’auto (magari 4×4) in Cile, tipo a Calama, e attraversare il confine per andare ai Salares e magari un pò a giro per la Bolivia? così da volare sul Cile ma essere autonomi negli spostamenti
Ciao Carolina!
Sì il viaggio è splendido… ma per auto in entrambi i Paesi non so dirti.
So di molti che la noleggiavano in Cile, ma solo Cile e in effetti lì non so di controindicazioni… ma passare le frontiere è sempre un gran casino in tutti i Paesi e sicuramente la Bolivia non fa differenza. Direi, anzi!
Devi informarti bene, ma mi spiace non so dirti.
Io però non ho sentito recensioni positive sull’eventualità di passare le frontiere soprattutto per andare in Bolivia e ho ritenuto molto più comodo usare i mezzi pubblici o privati facendo i tour canonici 🙂
Buon viaggiooooooo
Buongiorno complimenti per il vostro lavoro molto utile perché si appresta ad organizzare un viaggio
A questo proposito ho letto su un sito cileno di prenotazioni per la traversata del Salar di ayuni che questa non è consentita per chi ha più di 60 anni. Vale anche per il percorso inverso da oyuni verso San Pedro che voi sappiate.
Avendo io 70 anni, ma reduce da una traversata dell’Himalaya da Lhasa fino a Kathmandu lo troverei molto singolare.
Seconda curiosità: sono previste o sono acquistabili portabili bombole di ossigeno sulle jeep in caso di…?
Grazie. Alessandro
Ciao Alessandro, mi spiace ma le info che riporti non le conosco ma le cose cambiano negli anni.
Sicuramente so che sono altitudine pericolose per chi soffre di pressione alta, ma non so nulla di proibizioni sulla base dell’età.
E no, non credo proprio si possa comprare l’ossigeno sulla jeep. Non c’era nulla del genere. Va cercato per bene e se si hanno difficoltà informarsi molto bene perché lì di base non c’era nulla.