
L’autunno in montagna è quella stagione instabile in cui la mattina ti svegli e pensi “Ma che bel sole, metterò la t-shirt!” e poi alle 11 ti trovi a tremolare sotto una pioggia gelida che non ti aspettavi. È il periodo in cui ti chiedi se sei un pinguino o un camoscio, se devi vestirti come per una spedizione artica o come per una passeggiata primaverile.
La verità? L’autunno in montagna è la stagione più bella dell’anno, ma al contempo a cui prestare attenzione.
Può regalarti giornate magnifiche con 20 gradi al sole oppure buttarti addosso neve, pioggia, vento e nebbione nel giro di un’ora. E tu devi essere pronto a tutto senza però portarti l’intero armadio nello zaino.
Ma non vi preoccupate, perché dopo aver sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare (sì, anche io), sono qui a dirvi come non farvi fregare dal clima montano autunnale.
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La teoria della cipolla (che vale sempre, comunque, ovunque)
Allora, partiamo da un concetto base che vale per tutte le stagioni quando si va in montagna: ci si veste a cipolla. A strati.
E qui sta il punto: in autunno cambia poco rispetto all’inverno, a livello di strategia. La differenza è che forse la mattina non indossi subito tutti gli strati, ma – e questo è fondamentale – devi comunque avere nello zaino tutta l’attrezzatura pesante dell’inverno.
Perché? Semplice. Perché l’autunno in montagna è imprevedibile.
Magari parti con 15 gradi e il sole, ma arrivi in vetta con 2 gradi, nebbia e vento che ti congela le orecchie. Oppure ti becchi quella bella nevicata anticipata che non era prevista ma che tanto a 2000 metri può arrivare già a ottobre.
L’idea è questa: parti leggero, ma preparato al peggio. Indossi meno strati possibili per camminare (perché anche con 5 gradi, quando cammini sudi), ma hai tutto il resto nello zaino per quando ti fermi, quando sale il vento, quando arriva la pioggia o quando semplicemente il sole decide di andarsene dietro una nuvola e la temperatura crolla di 10 gradi in dieci minuti.
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Cosa portare di giorno: l’elenco della sopravvivenza autunnale
Ecco cosa non può mancare nel vostro zaino quando andate in montagna in autunno. Ricordatevi: non tutto lo indosserete subito, ma tutto vi servirà prima o poi durante la giornata.
Per il busto
Intimo termico
Non lo indosserei subito, soprattutto se so che devo salire. Ma tenerlo nello zaino può servire nel caso arrivi il freddo vero.
T-shirt tecniche
Leggerissime, si asciugano in un attimo. Da indossare subito. E avere almeno una o due di ricambio. Il sudore non va tenuto addosso neanche per un attimo se fa freddo.
Capo intermedio
Che siano felpe donna o felpe uomo, io ritengo questo capo essenziale.
Lo metti indosso quando esci con sopra il piumino. Lo metti non appena ti fermi. Puoi tenerlo quando sali se fa freddo, purchè ci sia poi il ricambio. Meglio le felpe tecniche, ma importante che tengano caldo.
Pile
Da avere nello zaino e mettere se fa molto freddo.
Guscio
Il guscio è quel capo meraviglioso che protegge dal vento e dalla pioggia. Non è negoziabile.
Piumino o giacca con tessuti tecnici
Il piumino è quel capo che pesa poco ma che salva le situazioni. Quando smettete di camminare, quando arrivate in vetta e c’è vento, quando la temperatura crolla. Si comprime, non pesa un granché, ed è essenziale. Alternativamente una giacca ben imbottita con tessuti tecnici.
Per i piedi
Scarponcini da trekking impermeabili
Fondamentali. Che tengano il freddo e soprattutto l’acqua. Perché se pensate che in autunno non piova o non troviate guadi da attraversare, beh, vi sbagliate di grosso.
Calze da trekking
Le calze contano tanto quanto gli scarponi, non risparmiate sulle calze.
Per le gambe
Pantaloni tecnici da trekking invernali
Qui bene avere un peso tale già da proteggere le gambe dal freddo e dal vento gelido che potrebbe esserci. Meglio avere caldo dovendo scegliere.
Accessori (che sembrano dettagli ma non lo sono)
Cappellino di lana
Perché il 30% del calore corporeo si disperde dalla testa. Quando fa freddo, il berretto non è un accessorio fashion, è una necessità.
Sciarpa o scaldacollo
Copre il collo, protegge dal vento, evita i colpi d’aria. Utilissima.
Guanti caldi
Le mani sono le prime a congelarsi. Portatevi guanti veri, non quelli finti da città. Guanti tecnici che tengano il freddo e possibilmente impermeabili.
Coprizaino antipioggia
Perché se piove e lo zaino si bagna, anche tutto quello che c’è dentro si bagna. E addio vestiti asciutti di ricambio.
Bacchette da trekking
Non per sembrare fighi, ma perché salvano le ginocchia in discesa e aiutano tantissimo in salita. E su terreni scivolosi sono una sicurezza in più.
Crema solare ad alta protezione
Sì, anche in autunno. Anche con zero gradi. Il sole in montagna è cattivo, il vento massacra la pelle, e voi non volete tornare con la faccia che sembra carta vetrata.
In sintesi: l’autunno in montagna è meraviglioso ma infido. Vestitevi a strati, portate tutto l’armamentario dell’inverno anche se pensate di non usarlo, e siate pronti a tutto. La montagna vi ripagherà con panorami da togliere il fiato, ma solo se siete abbastanza smart da non farvi congelare in vetta perché “tanto il piumino pesa”.


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