
DIFFICOLTÀ: T |
TEMPO: 4 ore |
DISLIVELLO: 530 metri |
DOVE: Acquapartita, Emilia Romagna |
Indice degli argomenti
Escursione nella natura di Acquapartita
Ricorderemo l’anno 2020 per tante cose, ma tante… Tra quelle belle ci sarà senza dubbio la scoperta totale e incondizionata della meraviglia della vita outdoor.
Mi rifiuto di chiamarla “moda” e spero non lo sia ancora, ma di base una cosa è certa: ogni spazio naturale ha acquisito un sapore nuovo.
Acquapartita, piccolo paesino con un bel laghetto rientra sicuramente tra i posti scoperti e amati dai locali e dai non locali per il suo laghetto e per le “montagne” circostanti (montagne tra virgolette perché per molti le cime tra gli 800/1000 metri sono per lo più colline, ma non formalizziamoci adesso).
Vi racconto quindi di una bella escursione vissuta in inverno ad Acquapartita, ma praticabile tutto l’anno.
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Acquapartita di Romagna: dove siamo?
Volendo darvi le indicazioni precise prendo dal sito ufficiale che cita:
“Sorta in anni recenti, la frazione di Acquapartita è posta ai margini di un laghetto (4 ettari) sulle pendici del monte Còmero, lungo la SP. 43 che da S. Piero in Bagno conduce al monte Fumaiolo e alle Sorgenti del Tevere”.
Ho avuto modo nel corso degli anni di camminare diverse volte in queste zone (Monte Fumaiolo o Monte Comero per dire), ma sicuramente queste colline con la neve acquistano una poesia intensa.
E sono bellissime.

Come arrivare?
Usate come riferimento Acquapartita.
Si prende in molti casi l’E45 una strada a scorrimento veloce, gratuita.
Il parcheggio non è tantissimo, ma in generale non credo che ci si fosse mai aspettati potesse mancare… E invece nel corso di queste domeniche pandemiche ho visto numerose macchine impazzire alla ricerca di un parcheggio.
Noi siamo arrivati la mattina per le 10 e abbiamo trovato senza alcuna difficoltà.
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Note sull’escursione/camminata
- L’Escursione che vi racconto qui è stata fatta in inverno e con la neve FRESCA quindi tutti i tempi sono da considerarsi in tale condizione.
- Se la fate in estate andrete molto più veloci per intenderci.
- Si può fare tutto l’anno.
- Non ho riscontrato alcuna difficoltà del percorso che si svolgeva su stradine larghe e senza esposizioni.
- Adatto a tutti GLI ESCURSIONISTI, se lo percorrete con neve fresca serve avere attrezzatura CORRETTA per questo specifico che si adatta agli escursionisti e non a chi non ha mai solcato sentiero montano.
- Noi abbiamo trovato 3 ruscelli da guadare, uno un po’ più lungo degli altri. Se non si presta attenzione si rischia di cadere o bagnare scarponi (meglio la seconda direi).
NB per chi è totalmente inesperto: camminare in ambienti montani richiede SEMPRE prudenza. Farlo in ambienti innevati ne richiede molta di più. Guadare dei torrenti ancora prudenza e un minimo di dimestichezza.
Di mio consiglio vivamente anche attrezzatura giusta perchè cadere è un attimo davvero, i manti innevati spesso nascondono ghiaccio e altre complicazioni.
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Percorso e GPS
PARTENZA: | Acquapartita |
ARRIVO: | Acquapartita |
GIRO AD ANELLO: | no (ma volendo si può) |
SEGNALETICA: | presente |
TRACCIA GPX: | sì |
Escursione con neve ad Acquapartita
Acquapartita è “nota” tra i locali per i suoi boschi, i castagneti e la sua fitta vegetazione. Nonostante sul sito abbia letto che si tratta di una località turistica vi devo ammettere che in 6 anni che vivo in Romagna non ne avevo mai sentito parlare…
Ma ho scoperto che la domenica è una meta molto gettonata tra i romagnoli per una gita fuori porta.
Qui ci sono infatti ristoranti, spazi aperti e (udite, udite) laghi e laghetti. E sappiamo che il laghetto per quanto piccolo sia rimane sempre un elemento di grande fascino no?
Nelle vicinanza si trova il Monte Fumaiolo (la sorgente del Tevere), una meta davvero molto amata e frequentata nel weekend soprattutto.

Acquapartita: direzione laghetti
La nostra escursione invece ha inizio proprio dal parcheggio centrale di Acquapartita (il laghetto del paesino è qui vicino). Di fronte a un grande hotel noto anche per il suo ristorante.
Seguendo la traccia gps si inizia a percorrere una strada larga e pedonale che ho scoperto essere privata, MA accessibile a tutti. E tenuta davvero molto bene dal suo proprietario che può solo essere ringraziato per tanta gentilezza e dedizione.
Partendo quindi con leggera salita si svolta poi a destra e si entra “nella natura”.

Se in prossimità del paese ho trovato molta gente, nel corso del primo pezzo qualche persona… nel corso dell’escursione quasi nessuno. Solo un paio di escursionisti! Il che vi ammetto, fa un gran piacere.

L’escursione si svolge in gran parte su strada che immagino sia sterrata. Larga. Senza parti esposte.
Di mio non ho rilevato parti che mi mettessero particolare apprensione anche se eravamo totalmente immersi nella neve fresca e su un lungo tratto non c’era alcuna traccia di passaggio prima di noi.

Il che comporta sempre un po’ di apprensione (mia) perchè non ho idea di dove sia la strada o cosa ci sia sotto i miei piedi! Ma in questo caso si parlava solo di 20/30 centimetri di neve fresca. Farinosa e bellissima.

Non abbiamo utilizzato le ciaspole perchè non era necessario, ma avevo dietro i ramponcini che consiglio SEMPRE e soprattutto le bacchette che aiutano molto e per la fatica che si fa sulla neve e per l’equilibrio che è molto più difficile da gestire. Sono salvifiche.
Particolare prudenza solo sui tratti ghiacciati o in discesa come sempre.
La salita c’è stata, ma blanda e progressiva. La fatica dipende dal vostro allenamento ma mettete in conto che sulla neve, se na fa il triplo rispetto al solito. In salita. In discesa serve stare attenti ma a volte è molto divertente.
Siamo arrivati fin sui ai Laghetti.
Due piccoli laghetti ravvicinati. Nel nostro caso il contrasto tra il cielo azzurro e le neve era davvero suggestivo.

E poi siamo scesi dalla stessa via perchè il giro ad anello era di quasi 17 km e tenuto conto che con la neve si fa più fatica e si va più lentamente abbiamo preferito optare per un’escursione più breve.

A voi la scelta ma almeno sapete che potete proseguire.
Altro consiglio importante: non dimenticati i GUANTI!
Che quando fa così tanto freddo e serve tenere le bacchette…
Buona escursione!
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